Processo a Corona, parla Silvia Provvedi: “i soldi arrivavano in buste, Sculli? Ecco come Fabrizio fu picchiato da lui”

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Silvia Provvedi è stata oggi ascoltata al tribunale di Milano come test nel processo che vede imputato Fabrizio Corona, suo attuale fidanzato

Processo a Corona, parla Silvia Provvedi: “i soldi arrivavano in buste a casa, Sculli? Ecco come Fabrizio fu picchiato da lui” – Fabrizio Corona imputato del processo che lo vede accusato di intestazione fittizia di beni e frode fiscale quest’oggi ha visto scriversi un nuovo capitolo del percorso giudiziario in cui si trova coinvolto. A deporre come test al processo dell’ex re dei paparazzi è stata oggi Silvia Provvedi, attuale fidanzata di Corona. La cantante, divenuta famosa per la sua partecipazione a programmai tv come XFactor e L’Isola dei Famosi ha parlato davanti al giudice di ciò che le capitava vedere nella sua convivenza con l’imputato. “Vedevo denaro contante quando Fabrizio tornava dalle serate, il denaro percepito era frutto di serate, di eventi, di clienti e pronto per essere dichiarato al fisco  – ha ammesso Silvia Provvedi come riporta La Stampa – tornava a casa con buste di contanti, da 5, 10, 20, anche 25mila euro. Le teneva nei giacconi in un ripostiglio vicino alla camera da letto e poi le portava in ufficio, erano i soldi delle sue serate e del suo lavoro e io mi facevo i fatti miei”.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Processo a Corona, parla Silvia Provvedi: “i soldi arrivavano in buste a casa, Sculli? Ecco come Fabrizio fu picchiato da lui” – “Io ero a conoscenza di tutto il suo lavoro e vi posso raccontare la sua giornata tipo. – continua la cantante del duo Le Donatella – Alle 9 andava in palestra, poi in ufficio e io andavo a prenderlo intorno alle 21, il tempo di fare la spesa, cose che fa una coppia normale, e poi alle 22 doveva rientrare. Ha sempre lavorato moltissimo e si concedeva pochi svaghi. Questo creava anche un clima pesante per la coppia”. 

Processo a Corona, parla Silvia Provvedi: “i soldi arrivavano in buste a casa, Sculli? Ecco come Fabrizio fu picchiato da lui” – Sull’episodio riportato a galla nell’ultima deposizione di Fabrizio Corona, in cui il paparazzo aveva accusato il fidanzato di Nina Moric di essere il responsabile della bomba esplosa sotto casa sua, Silvia Provvedi ricostruisce l’episodio così: “la polizia ci mise molto ad arrivare, una quarantina di minuti. C’era anche una seconda bomba inesplosa nel cestino. Sono stata chiamata anche io per testimoniare, i poliziotti mi notificarono l’avviso per la convocazione in casa e Fabrizio si arrabbiò con loro, non capiva perché volessero chiamarmi. Voleva proteggermi ma io, anche se sono molto giovane, non avevo problemi a raccontare quello che era successo. Il giorno dell’interrogatorio, il poliziotto Izzo mi fece delle strane domande sul patrimonio di Fabrizio, che non c’entravano niente con la bomba. Io ero tranquilla, Izzo invece era molto agitato, ma non era compito mio calmarlo”.

Processo a Corona, parla Silvia Provvedi: “i soldi arrivavano in buste a casa, Sculli? Ecco come Fabrizio fu picchiato da lui” – Infine sul rapporto tra Corona e Sculli, l’ex calciatore di Serie A con cui Fabrizio ha avuto a che fare e con cui inizialmente si credeva intrattenesse rapporti con la criminalità organizzata, Silvia Provvedi ammette: “il 23 luglio eravamo in un locale di Milano, il Radeztsky, e ho notato che Fabrizio aveva un segno in faccia ed era sotto shock. Mi ha detto di stare tranquilla perché non era nulla di preoccupante. Mi ha spiegato di essere stato aggredito da due uomini, di cui uno era Sculli. Dopo qualche giorno, mi ha riferito di avere subito una richiesta estorsiva da Sculli di 50mila euro. Mi sono preoccupata, ho letto su internet che lui è il nipote di qualcuno non raccomandabilissimo”.