Sabato 3 Dicembre

L’Inter prima fa e poi disfa, la Fiorentina però non ne approfitta: Icardi nel finale chiude i conti

LaPresse/Spada

L’Inter parte a spron battuto e si porta avanti 3-0, la Fiorentina riapre i giochi con Kalinic e Ilicic ma Icardi nel finale cala il poker

L’occhio (a mandorla) del padrone cinese, ha ingrassato evidentemente il cavallo nerazzurro: tre gol in diciannove minuti. La Fiorentina che aveva la difesa meno battuta del campionato, si e’ ritrovata subito sotto: Brozovic e Candreva, non il solito Icardi, che ha fatto il tris poco dopo e poi ha messo al sicuro la vittoria nel finale. Insomma un disastro viola per mezz’ora e un’Inter che e’ apparsa rigenerata. Roba da non credere ai propri occhi.

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Dopo il gol di Kalinic che ha fatto sperare i viola in una rimonta, un rigore non dato alla squadra di Sousa per fallo su G.Rodriguez e l’espulsione (un po’ severa) del capitano che ha tagliato le gambe alla Fiorentina. L’Inter, che ha avuto Candreva forse il migliore, ha avuto fra i migliori Icardi (che gol !) e il duo Brozovic e Perisic. Nella ripresa l’arbitro non ha dato il rosso a Miranda per una manata a Kalinic. Non equanime la direzione di Damato. E si e’ rivista la”vecchia” Inter che ha permesso al rimaneggiato avversario di riaprire la partita con Ilicic, rischiando di farsi raggiungere. Insomma, un’altra squadra, rispetto al primo tempo. Il gol di Icardi, nel recupero, ha dato il successo a un’Inter non ancora al meglio sui 90′. Si era parlato di ultima spiaggia, per Inter e Fiorentina, ma tutti sapevano (e sanno) che per quest’anno difficilmente i nerazzurri potranno raggiungere traguardi eccelsi, come la stessa Fiorentina.

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Questa vittoria, in realta’, rianima la squadra di Pioli e incoraggia l’ambiente, mentre accentua i malumori in casa viola, dove il caso Bernardeschi ha inacidito i rapporti fra Sousa e i dirigenti. L’Inter nella ripresa ha giocato abbastanza male e i viola l’hanno fatta tremare in alcune occasioni. Ora l’Inter e’ a soli otto punti dal Milan e dalla Roma e cioe’ dalla Champions, la Fiorentina a nove (ma con una partita in meno). Pioli, perso Medel per un bel po’ di tempo, aveva messo in un angolo Murillo, dopo i recenti errori, sostituendolo con Ranocchia che praticamente aveva perso il posto da un po’. In mezzo Banega e non Joao Mario. Per il resto, aveva confermato gli uomini del derby. Sousa aveva schierato Salcedo dall’inizio, rispetto a alla gara con l’Empoli. La partenza nerazzurra e’ stata travolgente e il primo gol e’ arrivato dopo soli tre minuti: Ansaldi ha messo una palla in mezzo, G.Rodriguez ha respinto su Brozovic, che dal limite ha infilato sotto la traversa.

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Partita gia’ segnata ? Candreva e Kalinic hanno cercato la porta, prima del raddoppio nerazzurro: Perisic da sinistra e Candreva ha infilato ancora Tatarusanu. Ma per la difesa viola e’ stata una serataccia. Dopo un salvataggio in uscita bassa di Handanovic su Milic, il terzo gol interista al 19′: Candreva (attivissimo) a Icardi sul centro-destra; il goleador nerazzurro ha messo a sedere G. Rodriguez e Astori e poi ha infilato di sinistro. A questo punto l’Inter ha rallentato e la Fiorentina ha conquistato terreno. Dopo una punizione di Ilicic. deviata dal suo connazionale Handanovic, e un rigore piuttosto evidente per un intervento di Miranda su Gonzalo, il gol che ha rinfocolato le speranze dei viola. Al 37′ sul lungo lancio per Kalinic, il croato e’ andato via a D’Ambrosio e ha insaccato rasoterra di sinistro. A questo punto, la discussa espulsione di G.Rodriguez per una fallo su Icardi, in volo verso la porta, ma fuori area. Un rosso discutibile e pesante per la Fiorentina.

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Nell’intervallo Kodogbia ha lasciato il posto a Joao Mario e Milic a Tomovic. Con un uomo in meno, la Fiorentina ha tentato di riaprire la partita. Handanovic e Tatarusanu hanno dovuto tamponare sui tiri di Kalinic e Banega. Joao Mario e Icardi non sono riusciti a trovare la giocata giusta per chiudere la partita. Su ispirazione di Banega, Perisic da sinistra ha costretto Tatarusanu a deviare sul palo alla sua destra. Poi Miranda ha dato una manata sulla faccia di Kalinic: solo giallo. Occasioni se ne sono viste: Kalinic, Candreva. La Fiorentina se l’e’ giocata, pur in dieci: Ilicic in contropiede e’ andato a riaprire la partita con un bel sinistro.

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Sousa ha sostituito Bernardeschi con Chiesa (molto attivo) e Tello con Perez; Pioli ha fatto entrare F. Melo al poso di Joao Mario. Handanovic nel finale ha avuto un gran da fare. La Fiorentina ha inchiodato l’Inter e Pioli ha sostituito Candreva con Eder. Joao Mario, solo davanti a Tatarusanu, ha sparato alto. I viola hanno lottato come leoni. Ma il ruggito finale non s’e’ sentito. E l’Inter su uno spunto di Perisic sulla destra, ha trovato il quarto gol con Icardi, chiudendo la partita al 46′. Maurito ha raggiunto cosi’ Dzeko a quota 12 gol. (ITALPRESS)