Giovedi 8 Dicembre

Golf, Ryder Cup: l’Europa riesce ad accorciare le distanze

Ryder Cup: Stati Uniti-Europa 5-3 dopo la prima giornata. Foursomes disastrosi dei continentali (0-4), poi l’orgogliosa reazione nel fourballs (3-1)

Gli Stati Uniti sono in vantaggio sull’Europa per 5-3 dopo la prima giornata della 41ª Ryder Cup sul percorso dell’Hazeltine National GC, a Chaska nel Minnesota. Il team affidato al nordirlandese Darren Clarke non poteva avere partenza peggiore (0-4 nei foursomes) e non poteva avere reazione migliore (parziale di 3-1 nei fourballs), cambiando atteggiamento e rimettendo in piedi un match, che stava prendendo una brutta piega. Era dal 1975 che non si registrava un 4-0 a danni dei continentali nella prima sessione di gioco (all’epoca la selezione era di Gran Bretagna & Irlanda) e, in questo, c’è stata anche qualche scelta non proprio indovinata di Clarke, per certi versi tradito da Lee Westwood e Martin Kaymer, due dei tre suoi giocatori gratificati con la wild card.

Nei fourballs, a parte il gran gioco europeo, c’è stato anche un calo di tensione statunitense, e forse fisico, nelle due coppie americane chiamate a disputare 36 buche, quelle formate da Jordan Spieth/Patrick Reed e da Dustin Johnson/Matt Kuchar. Al contrario gli europei hanno aumentato i giri con il passar del tempo e con l’avanzare della fatica. La dimostrazione nel duo Justin Rose/Henrik Stenson, oro e argento olimpico, per due volte a confronto con Spieth/Reed, prima travolti nel foursome (3/2) e poi travolgenti (5/4) nei fourball. E Rory McIlroy e Thomas Pieters, terza wild card, che non avevano giocato insieme al mattino, hanno comunque cambiato marcia nel pomeriggio contro l’altro duo impiegato due volte, ossia D. Johnson/Kuchar, prima quasi a spasso contro Westwood e lo stesso Pieters (5/4 nel foursome, ma con match chiuso sul 5 up in otto buche) e poi capaci solo di una reazione d’orgoglio, ma niente più, quando erano sull’orlo del baratro con un 4 down alla 13ª trasformato in un 3/2 per i continentali.

Nel 4-0 mattutino anche i successi americani di Phil Mickelson/Rickie Fowler, mix di esperienza e freschezza, in rimonta da un 2 up alla 14ª su McIlroy e un dignitoso Andy Sullivan, infilando tre buche in chiusura (1 up), e quello di Jimmy Walker/Zach Johnson,. Anche in questo caso recupero finale statunitense contro Sergio Garcia/Marin Kaymer con cinque buche consecutive a favore (4/2).

Grande impatto nei fourballs di Rafael Cabrera Bello, quanto mai brillante e che ha rivitalizzato Garcia. Questi aveva provato invano a tenere in piedi da solo il match con Walker/Z. Johnson, quando si è reso conto che Kaymer non collaborava. E anche nel fourball il tedesco ha dimostrato di non essere in palla trascinando a fondo Danny Willett. Per la verità ci hanno messo molto del loro Brandt Snedeker/Brooks Koepka, e in particolare il primo implacabile con il putter in mano (5/4).

Davis Love III, capitano statunitense, si attendeva forse un altro esito dai fourballs, ma ha guardato giustamente al risultato complessivo: “E’ stato un buon inizio. Sono orgoglioso dei miei giocatori. Anche nelle partite che abbiamo perso, sono stati in gara fino alle ultime battute. Hanno allungato alcuni match con decisione, e pazienza se poi sono stati persi lo stesso. E’ stato importante lo spirito con cui hanno lottato. Tutti hanno eseguito quello che avevo chiesto: tenere sempre sotto pressione gli avversari. Bisogna continuare così: ci sono ancora venti punti in ballo e può accadere di tutto”.

Darren Clarke ha focalizzato l’attenzione su quanto accaduto nel pomeriggio: “La mia squadra non ha trovato il passo giusto nei foursome e gli americani ne hanno approfittato. Poi nei fourballs c’è stata la vera Europa, quella che sono onorato di guidare e che ha avuto la giusta reazione. Ha mostrato qualità, desiderio di rimontare e tanta grinta. Per i foursomes della seconda giornata ho apportato alcuni cambiamenti e mi attendo parecchio”. Ha risposto con fair play, ma non ha molto gradito la domanda sul mancato impiego di Matthew Fitzpatrick e di Chris Wood. Per due  debuttanti, secondo alcuni, sarebbe stato meglio l’approccio in un fourball. “Li mando in campo nei foursomes  – ha spiegato – perché hanno le caratteristiche se servono in questo tipo di gara. Sono rimasti fuori il primo giorno e, per tale motivo, hanno una gran voglia di giocare e sono caricati al massimo”.

Nei foursomes del mattino, strategie diverse dei due capitani. Davis Love III è andato sull’usato sicuro, nel senso che ha scelto tre coppie vincenti nelle prime due sessioni e con una sola gara disputata, quindi puntando anche su una possibile miglior brillantezza fisica (Mickelson/Fowler, Snedeker/Koepka, Walker/Z. Johnson) e ha confermato gli inamovibili Spieth/Reed.

Clarke è stato condizionato dalla necessità di far giocare Fitzpatrick (con Stenson) e Wood (con Rose) e ha messo fuori sia Kaymer che Westwood, sconfessando almeno per ora due delle sue wild card, mentre ha confermato McIlroy-Pieters e Garcia/Cabrera Bello.

Questi i match: Fowler/Mickelson-McIlroy/Pieters; Snedeker/Koepka-Stenson/Fitzpatrick; Walker/Z. Johnson-Rose/Wood; Spieth/Reed-Garcia/Cabrera Bello.

Diretta su Sky – La seconda giornata della Ryder Cup va in onda oggi in diretta su Sky con collegamento sul canale Sky Sport 2 HD dalle ore 14,30 alle ore 1,30 e sarà anticipata alle ore 14 da Studio Ryder Cup. Domani, domenica 2 ottobre, la terza dalle ore 18 alle ore 24 sullo stesso canale.