Lunedi 5 Dicembre

Giro d’Italia 2017, Nibali ammette: “in maglia rosa a Messina, sarebbe stupendo”

Fabio Aru e Vincenzo Nibali alla presentazione della centesima edizione del Giro d’Italia 2017, ecco le dichiarazioni dei due ciclisti

Alla presentazione del Giro d’Italia 2017 che rappresenta la centesima edizione del tour ciclistico più famoso del Bel Paese sono presenti tanti famosi personaggi del ciclismo italiano. Il primo campione intervistato è Fabio Aru. Il Giro d’Italia 2017 parte il 5 maggio proprio dalla sua Sardegna e più precisamente da Alghero per una tappa di 233 km. Fabio Aru commenta la prima tappa nella sua terra così: “la prima volta che il giro partiva dalla Sardegna ero piccolo. Sarà una bella emozione e sarà importante poterci essere“.

LaPresse/Simone Bergamaschi

LaPresse/Simone Bergamaschi

Vincenzo Nibali interrogato anche sulle tappe isolane interviene dapprima commentando quelle della Sardegna: “saranno tappe da velocisti. La Sardegna non è mai stata semplice ma i velocisti la faranno da padrone ne sono sicuro”. Per quanto riguarda le tappe sicule le tappe della terra di Vincenzo Nibali invece commenta: “nel 2011 affrontai il versante dell’Etna che affronteremo in tappa. Il pezzo finale è davvero difficile e si può trovare del vento”.

“Da messinese posso dire che c’è grande attenzione in Sicilia ed in Sardegna per queste tappe. Sarà un grandissimo evento”- commenta Vincenzo Nibali – “Potrei arrivarci in maglia rosa, potrebbe essere una buona cosa, la tappa dell’Etna è molto importante quindi voglio rimanere coi piedi per terra anche se arrivare in maglia rosa nella propria città sarebbe una cosa bellissima”. 

Fabio Aru commenta poi guardando il percorso che percorrerà il Giro d’Italia 2017: “guardare queste gare in allenamento e poi viverle da campione è bellissimo. Ho cominciato tardi con questo sport e vedevo già Vincenzo correre, ora gareggiare nella sua stessa squadra sarà magnifico“. “Il Blockhaus? – afferma poi lo Squalo dello Stretto – Avere nella prima settimana due arrivi in salita è molto impegnativo e devi arrivare al Giro in formissima. Ci sono addirittura salite al 14%, non c’è nient’altro da commentare”.