Mercoledi 7 Dicembre

NBA, la lettera shock di Enes Kanter: ripudiato dalla famiglia per non aver giurato fedeltà a Erdogan [FOTO]

La drammatica lettera di Enes Kanter, stella NBA ripudiato dalla famiglia per non aver giurato fedeltà al presidente turco Erdogan

LaPresse/Reuters

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Il colpo di stato tentato qualche settimana fa da una frangia dell’esercito turco, per spodestare il presidente Erdogan,  è costato la vita a diverse persone. Il tentativo di rivolta ha segnato la vita anche di una stella NBA, Enes Kanter. Il cestista dei Thunder fortunatamente non ha pagato con la morte, ma ha visto il suo passato, la sua famiglia, i suoi legami cancellati di colpo. Non sono state le armi però, la colpa è della sua ideologia politica. Kanter infatti è rimasto fedele a Fetullah Gulen, principale oppositore del presidente Erdogan, nonchè sospettato numero 1 dell’organizzazione del tentato colpo di stato. Kanter è stato ripudiato dalla famiglia per il suo mancato appoggio a Erdogan: il ragazzo è stato costretto a cambiare cognome, tagliare ogni legame con i genitori, i fratelli e le sorelle, il tutto spiegato in una triste lettera sul suo profilo Twittter:

O universo, ascolta la mia voce. Ho perso mia madre, mio padre, i miei fratelli e le mie sorelle. Oggi ho perso la mia intera famiglia e i parenti. Gente che ho rispettato per 24 anni. Mio padre mi ha chiesto di cambiare cognome. Mia madre mi ha disconosciuto. I miei fratelli, con cui sono cresciuto, mi hanno scaricato. I miei parenti non vogliono più vedermi.

Non uno solo, ma migliaia di Enes potrebbero essere sacrificati per l’Hizmet (il ‘movimento di Gulen’ in lingua turca). Movimento che è cresciuto con le lacrime di persone leali e devote. Sacrficherei mia madre, mio padre e la mia intera famiglia per il volere di Gulen. Mi sacrificherei migliaia di volte per lui.

Spero che Dio possa prendere ogni secondo della mia vita e darla a Gulen. Sacrificherei il mio paradiso e riderei all’inferno per lui. Il mio amore per Gulen è maggiore dell’amore per mia madre, mio padre, i miei fratelli, le mie sorelle e l’amore per gli altri.

Nessuno deve avere dubbi a riguardo. Allah si prenderà cura delle persone che combattono per questa causa e le farà vincere.

Resistete fratelli miei. Resistete sorelle mie. Siate pazienti. Non dobbiamo fallire questa prova. Non dobbiamo essere gli sconfitti ma i vincitori.

Da oggi in poi mia madre, mio padre, i mei fratelli e le mie sorelle saranno coloro che si sacrificheranno per l’Hizmet. Coloro che faranno sventolare la bandiera turca in più di 171 paesi nel mondo. Da oggi in poi la mia famiglia sarà Gulen.

Gli oppressori cadranno molto presto. Siate pazienti perché Allah è dalla nostra parte. Allah renderà tutto migliore. Non abbandoneremo questa battaglia. Con Allah dalla nostra parte non c’è dolore“.

Enes Gulen (il suo nuovo cognome)