Sabato 10 Dicembre

Moto Gp, Petrucci e Dovizioso: “pace tra Marc e Vale? Ci voleva, ma il passato non sparirà”

LaPresse/Alessandro La Rocca

Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso hanno apprezzato la stretta di mano tra Marquez e Rossi, ma non credono che il rapporto tra loro potrà mai tornare come prima

E’ andato in scena domenica il Gran Premio di Catalogna. A trionfare è stato uno straordinario Valentino Rossi, seguito da Marc Marquez e Dani Pedrosa. Un week end, quello spagnolo, ricco di emozioni e di dolore. Venerdì infatti, durante la seconda sessione di prove libere della Moto 2, è morto Luis Salom, a causa di un tragico incidente in curva 12.

I piloti sono scesi ugualmente in pista nei giorni successivi, per le qualifiche e la gara. Tutti i campioni delle due ruote hanno hanno corso per Luis, onorandolo e omaggiandolo sempre. Dopo la gara e la vittoria di Valentino Rossi ecco arrivare poi un grande gesto di pace, un bellissimo regalo di Salom: la stretta di mano tra il “Dottore” e Marc Marquez. Un gesto che ha stupito tutti, i più vicini al campione di Tavullia e non solo.

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Ci voleva. È un ragionamento molto crudele, però pensando anche ai fischi del Mugello contro Marquez e Lorenzo, bisogna ricordarci che questo è uno show che non ha un copione predefinito, che non sempre va tutto bene. Qui si rischia la vita, quella stretta di mano è un bel gesto. Come ha detto giustamente Vale, continuare così non valeva la pena e tutta quella tensione non faceva bene né ai diretti interessati né al pubblico. In Italia abbiamo una marcia in più quando si parla di tifo, ma io lo voglio per noi italiani, non contro gli altri. Qui in Spagna i tifosi vogliono bene ai loro piloti, ma ne vogliono pure a noi. E questo è bello“, ha spiegato Danilo Petrucci come riportato su “La Gazzetta dello Sport”.

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Sono due nomi importantissimi, la gente si rispecchia in loro e Valentino e Marc di questo devono tener conto. Secondo me la loro è stata una stretta vera, significa che si rispettano di più, ma non credo che sparirà il passato. Però il rispetto agonistico non deve mancare. Ci voleva tempo perché lo metabolizzassero, forse ce n’è voluto troppo, però alla fine il gesto è arrivato. Ora spero che siano maturi per gestire questa cosa, non mi piace vedere nelle moto i clan del calcio“, ha aggiunto Andrea Dovizioso.