Martedi 6 Dicembre

Tennis, Fognini è pronto al rientro: “riparto da Montecarlo e non vedo l’ora. Djokovic? Un fenomeno”

LaPresse/Reuters

Il tennista azzurro è pronto a fare il suo rientro nel circuito mettendosi alle spalle l’infortunio subito a Rio lo scorso 17 febbraio

L’infortunio è ormai alle spalle, il recupero procede alla grande, il torneo di Montecarlo sarà l’occasione per rivedere all’opera Fabio Fognini. La stagione del tennista italiano ricomincia, dunque, sulla terra rossa del Principato, 50 km da Arma di Taggia, casa sua, dove Fabio si è allenato duramente per rientrare nel circuito.

fognini L’inconveniente subìto il 17 febbraio, quando il 28enne ligure si era infortunato a Rio de Janeiro durante il match di secondo turno contro lo spagnolo Gimeno-Traver, è lontano e Fognini ha una voglia matta di ritornare a stupire: a partire dal prossimo impegno. Va meglio, giorno dopo giorno – assicura Fognini in un’intervista sul sito della Federtennisforse sarebbe stato meglio ricominciare da un torneo meno impegnativo, ma non ho altra scelta e non vedo l’ora. E comunque magari è un bene: riparto senza grosse aspettative e prendo quello che viene. Non mi fermerò fino al Roland Garros e poi tireremo le somme. Medici e staff mi dicono che nel giro di un paio di tornei dovrei tornare in condizioni ottimali, al cento per cento“. Il recupero dall’infortunio procede alla grande, in tempo per tornare in forma per gli Internazionali d’Italia: “da italiano tengo moltissimo al torneo di Roma. Un anno fa ho giocato un buon tennis battendo tra gli altri Dimitrov e perdendo al terzo turno contro Berdych, un top ten, solo al tie break del set decisivo. Giocare al Foro Italico davanti al proprio pubblico regala emozioni uniche“.

Fabio Ferrari - LaPresse

Fabio Ferrari – LaPresse

In estate, a metà luglio, si torna in campo per la Coppa Davis, l’Italia di Fognini affronterà l’Argentina: “è un appuntamento molto importante, ma siamo ancora lontani, c’è tempo per pensarci. Ma posso assicurare che sia io che i miei compagni teniamo molto alla Davis, una competizione in cui mi esalto. Del Potro è rientrato dopo un lungo stop per i problemi al polso, non è ancora al top, ma resta un campione e lo ha dimostrato in passato vincendo gli US Open. Meglio non trovarselo di fronte…“. Djokovic continua a dominare e sembra imbattibile: “Nole è di un altro pianeta. Nella semifinale di Miami contro Goffin, però, mi è sembrato stanco, un torneo sulla terra può sbagliarlo. Certo poi in finale contro Nishikori ha messo di nuovo la settima, l’ottava e la nona… – conclude Fognini – ha due marce in più e soprattutto sa alzare il livello quando serve. Un fenomeno“.