Martedi 6 Dicembre

Moto Gp, la Michelin svela: “ecco cosa è successo a Jerez”

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Pietro Taramasso, responsabile Michelin, spiega cosa è successo a Jerez de la Frontera

E’ andato di scena domenica scorsa a Jerez de la Frontera il Gran Premio di Spagna. A trionfare è stato Valentino Rossi seguito dal suo compagno di squadra Jorge Lorenzo e da Marc Marquez.

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Subito dopo la gara il campione del mondo in carica ha immediatamente lamentato di problemi con gli pneumatici Michelin, dichiarando che senza quei problemi avrebbe vinto con distacco, anche se poi, in un secondo momento, ha fatto dietrofront ammettendo che Valentino Rossi è stato bravo a gestire bene il problema, che tutti i piloti, chi più chi meno, hanno riscontrato in pista. A quasi una settimana di distanza, la Michelin, che non cambierà gli pneumatici almeno per i prossimi due Gran Premi, ha spiegato cosa è successo in Spagna: “a causare lo spinning della gomma posteriore a Jerez ci sono stati tre elementi: primo – il grip della pista di Jerez è molto limitato per l’asfalto scivoloso a causa di un manto ormai da rifare e l’aumento delle temperature di domenica di una decina di gradi ha contribuito ad accrescere l’usura delle gomme”, ha dichiarato Piero Taramasso, responsabile Michelin, come riportato su Motorsport.com.

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Secondo – le squadre stanno lavorando sull’elettronica per ritrovare i valori di aderenza dello scorso anno con la centralina unica. Abbiamo notato che le moto dotate delle alette anteriori hanno accusato di più i problemi di pattinamento in Spagna: si genera uno schiacciamento della sospensione anteriore di 4 mm, mentre dietro la variazione è di 1mm, creando uno sbilanciamento della moto che favorisce la perdita di carico posteriore“, ha aggiunto Taramasso. “Terzo – la gomma. Non ci vogliamo sottrarre alle nostre responsabilità. Stiamo raccogliendo i dati per capire come evolvere il nostro prodotto perché anche a Barcellona troveremo caratteristiche di asfalto a basso grip. Ci tengo a dire che la posteriore è la stessa che era stata usata ad Austin dove non era emerso alcun problema”, ha continuato il responsabile Michelin.

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Lunedì sulla stessa pista abbiamo effettuato una giornata di test con lo stesso tipo di gomma e non sono emersi gli stessi problemi del giorno prima. La ragione principale? Semplicemente si è gommata la pista, visto che la temperatura era quasi la stessa e le squadre hanno lavorato sui setup più adatti. Solo alla fine dei long run c’è chi ha iniziato a sentire un po’ di pattinamento, ma niente di paragonabile con quanto alcuni piloti hanno lamentato domenica. Marquez, per esempio, ha completato 90 giri senza alcun intoppo”, ha concluso.