Mercoledi 7 Dicembre

Moto Gp: Poncharal “difende” la Direzione Gara, ma riconosce la grandezza di Rossi

LaPresse/Reuters

Hervè Poncharal commenta quanto accaduto nel finale di stagione 2015 di Moto Gp, difendendo la Direzione Gara e riconoscendo il talento immenso di Valentino Rossi

Il finale di stagione 2015 di Moto Gp ha fatto il giro del mondo. Non solo gli appassionati delle due ruote, ma anche i meno esperti e coloro che non seguono questo sport sono a conoscenza di quanto accaduto dal Gran Premio della Malesia in poi. Tante le dichiarazioni di sportivi, politici, cantanti e personaggi dello spettacolo che si schieravano da una parte o dall’altra, adesso c’è chi invece adesso vuole spiegare il punto di vista della Direzione Gara cercando di “difenderla”.

LaPresse/Simone Rosa

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Stiamo parlando di Hervè Poncharal il numero uno del Monster Yamaha Tech 3 e presidente dell’IRTA, che a crash.net ha dichiarato: “credo che questa sia stata la prima volta che Direzione di Gara, FIM e Dorna abbiamo dovuto affrontare una vicenda così complessa e rilevante. Per questo hanno deciso di impegnarsi a trovare una soluzione migliore per il futuro”.“Personalmente ritengo che la ‘punizione’ sia stata giusta. Non è stata eccessiva, ma ha avuto il suo peso. Rossi non sarebbe dovuto partire dall’ultimo posto se non avesse rimediato un punto di penalizzazione anche a Misano. Le regole in questo caso valgono per tutti”. Detto questo, “se in futuro avessimo la possibilità di verificare le informazioni e prendere le relative decisioni durante la gara, sarebbe molto meglio”, ha continuato Poncharal. Il capo della Tech 3 ha poi accusato di mancanza di rispetto coloro che hanno raffigurato sul web Lorenzo e Marquez come alleati:  “non voglio prendere una posizione a favore dell’uno o dell’altro, ma quando si arriva a parlare di un ‘patto’ tra Marc e Jorge, o a raffigurarli  con photoshop come una coppia di amanti, è il rispetto che viene meno”. Poncharal infine non può fare a meno però di riconoscere la grandezza di Valentino Rossi: “quando in ballo c’è un pilota ‘normale’ è semplice, ma qui si parla del 46… E’ un vero gigante. La sua fama è immensa. E la sua forza non è da meno. Quest’anno il campionato è stato pieno di colpi di scena, e si è combattuto per il titolo fino all’ultima gara… Questo ha contribuito a ingigantire ogni cosa. E naturalmente uno dei protagonisti di questa vicenda, Valentino Rossi, è un’icona assoluta. E’ lui il nostro imperatore”.