Lunedi 5 Dicembre

Us Open day1: bilancio azzurro in positivo

LaPresse/Alfredo Falcone

Nella prima giornata hanno esordito in 5: 3 vittorie e 2 sconfitte il bilancio

Da italiani possiamo dirci relativamente soddisfatti dei risultati della prima giornata: sono scesi in campo con esito positivo Andreas Seppi, Fabio Fognini e Roberta Vinci. Salutano invece già il singolare (resteranno per il doppio) Simone Bolelli e Marco Cecchinato.

Onore agli sconfitti e quindi partiamo proprio da questi due: l’impegno del Bole era particolarmente ostico, contro il belga Davis Goffin, giovane in ascesa e già top15. Simone ha perso netto, in 3 set per (4/6 – 1/6 – 2/6), senza lottare e soprattutto dimostrando una carenza nella condizione psico fisica che sinceramente lascia un pò perplessi e preoccupa. Non mancheranno però occasioni di riscatto.

Marco Cecchinato esordiva in uno Slam contro Mardy Fish, statunitense sul viale del tramonto e a New York chiamato al suo canto del cigno: il primo set vinto al tie break ma poi un netto calo (7/6 – 3/6 – 1/6 – 3/6), proprio quello che invece era lecito aspettarsi dall’americano col passare del tempo all’interno del match. Anche per lui, le occasioni per rifarsi fioccheranno: peccato solo non sfruttare già le prime che si presentano.

Andreas Seppi (25) non  ha avuto particolari problemi a sconfiggere in 3 set il qualificato statunitense Paul (6/4 – 6/0 – 7/5). Discrete indicazioni per l’altoatesino che adesso vede un terzo turno e un campo principale contro il numero 1 Nole Djokovic sempre più vicino.

Fabio Fognini (32) ha invece vinto un match difficile, contro un avversario molto in forma e rognoso, l’americano Johnson: 2/6 – 6/3 – 6/4 – 7/6, per un saldo vincenti/non forzati con segno + (54/48) e un atteggiamento finalmente centrato sul match, ovviamente dopo un primo set alla “Fogna” in cui il ligure ha regalato l’indicibile a Johnson pensando più a sorridere, interagire con gli spettatori e fare i suoi show. Se un set ceduto è la cambiale per poi tornare nel match in maniera prepotente, ben venga allora: con altri giocatori al di là della rete sarebbe però meglio per Fabio giocare al meglio sin dal primo punto del match. In barba allo spettacolo.

LaPresse/XinHua

LaPresse/XinHua

Infine Roberta Vinci: forse la nostra punta di diamante, la tennista con le migliori indicazioni fornite nel pre – New York. Eppure l’esordio contro la statunitense Vania King, sconfitta comunque in due set per (6/4 – 6/4) è stato complicato, spesso in rincorsa, con la tarantina in affanno e troppo fallosa. Probabilmente la paura di perdere un treno importante, con un tabellone già buono che, con le uscite della Suarez Navarro, della Jankovic e della Ivanovic nel suo spot, diventa ora molto interessante. E allora speriamo che dopo la tensione del debutto, questi Us Open per Roberta siano un punto di svolta e perché no, occasione di rivincita.