Sabato 10 Dicembre

Big match al San Paolo: il Napoli batte la Juventus 2 – 1 e lo stadio esplode di gioia e colori

LaPresse/Gerardo Cafaro

Bianconeri battuti dal Napoli 2 – 1 e svegliatisi troppo tardi: è crisi nera per la Juventus mentre è riscatto Napoli

Big match sulla carta quello fra Napoli e Juventus, anche se sembra più una partita fra due squadre della parte destra della classifica: 6 punti per i partenopei, 5 per la Juventus, con entrambe le squadre in cerca dei loro rispettivi riscatti. Il Napoli ha giocato due partite da fenomeno prima di incappare in una nuova battuta di arresto, mentre la Juve è la copia sbiadita di quella schiacciasassi degli ultimi anni: i ragazzi di Sarri sono guidati da Insigne – Higuain – Callejon in attacco, mentre i bianconeri di Allegri stupiscono con la coppia Dybala – Zaza con Hernanes regista supportato da Pogba e Lemina, mentre dietro il mister si affida al jolly tuttofare Padoin. Morata e Cuadrado in panca: sembravano fra i più in palla ma Allegri mescola le carte in vista dell’impegno Champions.

La prima vera occasione la costruisce la Juventus: al 13’ Dybala trova il corridoio per Zaza che scarica in diagonale con Reina che è bravo a respingere. Napoli che mantiene maggiormente il possesso palla, Juve invece che aspetta nella propria metà campo per ripartire.

LaPresse/Daniele Badolato

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Al 26’ il Napoli passa con il suo uomo più in forma: uno – due rapido fra Insigne e Higuain e destro rasoterra del folletto napoletano al suo 13° gol in serie A alla 100a presenza nella massima serie. Ben presto però la gioia di Lorenzinho si trasforma in frustrazione: al 40’ è costretto infatti a lasciare il campo per un problema al ginocchio. Al suo posto entra il belga Mertens, da valutare le condizioni del gioiellino napoletano.

Primo tempo che si chiude con un Napoli superiore: ritmo e possesso palla contro una Juventus evanescente. Zaza pescato in fuori gioco troppe volte e poca qualità nell’impostazione. Vecchia Signora in piena crisi in campionato.

Il secondo tempo inizia senza alcun cambio nelle due squadre, il ritmo rimane blando, il Napoli cerca di addormentare la partita ma al 62’ l’incontro si accende: Hernanes sbaglia un passaggio orizzontale, Higuain anticipa Padoin e, dopo una penetrazione in area fulmina Buffon. 2 – 0 e il Napoli ci crede da morire. Un giro di lancette però e Lemina accorcia, per il 2 – 1 juventino che vede il giocatore sul secondo palo insaccare un suggerimento di Dybala.

Al 64’ e al 71’ Allegri fa entrare Cuadrado e Morata, rispettivamente per un deludente Hernanes e per Dybala, uno dei pochi con piedi veramente buoni nella Juve vista fino a quel momento ma poco pericoloso. Subito una buona occasione per l’attaccante spagnolo ma da buona posizione calcia a lato.

LaPresse/Daniele Badolato

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Pressione della Juventus e paura per il Napoli, che fatica a rimanere compatto ma cerca di resistere come un fortino. Negli ultimi 10 minuti dei tempi regolamentari, Sarri richiama in panca Hamsik (80′) e Higuain (85′): scrosciano gli applausi per i due campioni del Napoli, stasera con una decisa marcia in più fra i 22 giocatori in campo. Le mosse di Allegri non sempre nel corso del match hanno convinto: a sua discolpa va detto che passare da Tevez a Zaza non deve però essere facile da gestire.

All’89° Allan avrebbe la palla giusta per chiuderla ma sbaglia il passaggio finale per Callejon: nei 3 minuti di recupero però, tolta una mischia in cui Morata in aerea partenopea si fa murare il tiro da Allan, non succede nulla e il Napoli la porta a casa.

Gioia irrefrenabile al San Paolo, baratro Juventus.