Giovedi 8 Dicembre

Roma, Zeman: “Non è stata una partita di calcio”. Parma, Donadoni: “Mi è piaicuto tutto”

”La squadra ha iniziato bene, è andata in vantaggio ma più passava il tempo, più peggioravano le condizioni del terreno di gioco, e più la squadra non riusciva a giocare. Il Parma invece si è affidato ai lanci lunghi, ha capito prima di noi come si doveva giocare in queste condizioni e ne ha approfittato”. Questa l’analisi di Zeman per la sconfitta della sua Roma al Tardini. Nessun dito puntato verso la difesa, solo una pessima interpretazione delle condizioni del terreno di gioco. Il tecnico boemo prova a giustificare cos il quarto scivolone stagionale in campionato. ”Per me da metà del primo tempo questa non era più una partita di calcio, le squadre hanno smesso di giocare – ha aggiunto Zeman – Ma sono gli arbitri che devono decidere quando il campo è praticabile o meno. La difesa? E’ forte ma sappiamo che è difficile giocare in queste condizioni. Noi siamo una squadra abituata a giocare ed oggi non si poteva, ci si doveva affidare ai singoli. Noi abbiamo una difesa forte ma centrocampisti ed attaccanti che si devono muovere per coprire i compagni”. ”Siamo tutti con il mister – assicura Francesco Totti Siamo noi che facciamo solo 50% di quello che vuole il mister. Non è pensabile un altro anno di transizione. Zeman si consulta con tutti ma è normale che quando le cose non vanno bene ne escono tante altre. Lo dico onestamente perchè lo conosco bene. Se abbiamo gli uomini giusti per il gioco di Zeman? Se lo dice il tecnico vuole dire di si”. Di tutt’altro tenore le dichiarazioni in casa gialloblù. ”Devo solo dire bravi ai miei ragazzi – esordisce Roberto DonadoniIn questa partita c’è poco di mio e molto di loro. E’ una vittoria che mi da tanti stimoli a continuare ad allenarli. Mi è piaciuto tutto: su un campo così se non hai qualcosa che va al di là delle tue capacità tecniche il risultato non lo porti a casa”. Il Parma ora vola in classifica. ”Ma noi vogliamo continuare a fare la politica dei piccoli passi – conclude il tecnico – Questa società ha le idee chiare, dal presidente in giù. Noi dobbiamo crescere e migliorare senza volare con la fantasia, vogliamo continuare a ragionare. Sbaglieremmo a pensare che ora siamo diventati bravissimi e possiamo guardare in alto”.