Mondiali calcio femminile – Megan Rapinoe non canta l’inno americano, è polemica: “il mio ‘vaffa’ a Donald Trump”

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La protesta di Megan Rapinoe: niente inno per l’attaccante statunitense per manifestare contro il suo presidente Donald Trump

I Mondiali di calcio femminile stanno riscuotendo tanto successo e attirando sempre più spettatori. L’esordio delle azzurre ha entusiasmato l’Italia intera, con la splendida vittoria sull’Australia per 2-1, ma sono anche episodi extracalcistici a fare clamore ed incuriosire la gente.

Tra le tante storie interessanti, c’è quella di Megan Rapinoe: l’attaccante degli Stati Uniti ha fatto parlare di sè per un gesto compiuto pochi minuti prima del fischio d’inizio della sfida contro la Thailandia, che gli USA hanno vinto col pazzesco risultato di 13-0.

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La calciatrice ha deciso di non cantare l’inno della sua Nazione in segno di protesta contro il presidente Donald Trump. Megan Rapinoe, attivista LGBT (movimento di liberazione omosessuale), ha fatto coming out ormai diversi anni fa e non accetta il trattamento di Trump nei confronti delle minoranze. La calciatrice dei Seattle Reign è rimasta in silenzio durante l’inno della sua patria, scatenando il caos nella sua Nazione.

In tanti infatti le si sono scagliati contro sui social, domandandosi perchè rappresenti gli Stati Uniti se li odia così tanto. Un gesto, quello di Megan, premeditato: “probabilmente non canterò mai più l’inno nazionale. È una specie di ‘vaffa’ positivo nei confronti dell’amministrazione Trump e di come si comporta con chi la pensa diversamente“, aveva infatti dichiarato a Yahoo Sports. E così è stato! Nessun altro gesto eclatante per la statunitense, probabilmente però solo per una questione di regolamento: spesso abbiamo visto atleti inginocchiarsi in segno di protesta, ma le nuove regole federali impongono di mantenere una posizione corretta durante l’inno: per questo la scelta di Rapinoe di non cantare.

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About Rita Caridi (35814 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015


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