Giro d’Italia – Day after: chi può dirsi soddisfatto della sua prova? Tra sorprese e delusioni ecco l’analisi di Sport Fair [GALLERY]

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Da Dumoulin a Nibali passando per Pozzovivo e Gaviria. Ecco l’analisi tecnica del Giro d’Italia, edizione numero 100

Il Giro d’Italia è una vetrina molto importante per i ciclisti. Tutti i corridori cercando di mettersi in luce con la speranza di vincere tappe, maglie e traguardi volanti. Le squadre ProTour e Professional vogliono trovare tanti stimoli sia nei capitani che nei gregari per garantire spettacolo lungo le strade della corsa italiana. In questo Giro d’Italia abbiamo visto un grande duello tra Quintana e Nibali, che in tutte le tappe hanno cercato di strappare la maglia rosa a Dumoulin. Il corridore della Sunweb è stato il grande protagonista di questo Giro d’Italia, il corridore che nessuno si aspettava in rosa. La tenacia di Tom Dumoulin è nota a tutti e le sue enormi abilità a cronometro adesso sono sulla bocca di tutti. La sua vittoria nella cronometro finale è stata da favola. Dopo Indurain e Wiggins, un altro cronoman ha vinto un grande Giro. Il ciclista della Sunweb ha realizzato l’impresa, sconfiggendo ciclisti di spicco e con una grande attitudine alla vittoria. Le montagne per l’olandese non sono state un problema ed è stato sempre a ruota dei migliori.

Dumoulin ha dimostrato di essere il migliore in questa edizione del Giro d’Italia e sopratutto ha mandato un grosso segnale alle generazioni passate: il futuro è nelle mani di un cronoman. Adesso ci si aspetta Dumoulin percorrere le strade del Tour de France e della Vuelta per confermarne questa vittoria italiana.

Oltre Tom Dumoulin, Fernando Gaviria è andato spedito come una locomotiva. Il colombiano ha meritato la maglia ciclamino ed è stato il vero mattatore nelle volate. Nei primi tre giorni di Giro d’Italia, il corridore della Quick Step Floors non andava, sembrava paralizzato o emozionato. Nelle ultime tappe prime del Blockhaus però il giovane ciclista ha dimostrato di essere un velocista perfetto, con doti da scattista e sopratutto uno stratega perfetto. Fernando Gaviria sarà l’uomo da battere (se parteciperà ancora alla grande corsa italiana) e i tifosi sperano che Peter Sagan si decida di correre al Giro d’Italia per vederlo in azione contro il campione della Quick Step Floors.

Mikel Landa è il corridore che meriterebbe le prime pagine per la sua forza mentale. Il ciclista del Team Sky ha reagito bene dopo la caduta sul Blockhaus con grande professionalità e ieri ha sfiorato la vittoria sullo Stelvio. Lo spagnolo ha vinto una bellissima tappa a Pincavallo e soprattutto la classifica scalatori. Landa ha dimostrato di essere perfetto per le grandi corse a tappe e probabilmente se non ci fosse stata la caduta sul Blockhaus sarebbe giunto nella top 10.

Buone impressioni anche da Bob Jungels della Quick Step Floors. Il lussemburghese è stato in maglia rosa per qualche giorno e ha vinto la maglia come miglior giovane. Il lussemburghese ieri si è sbarazzato di Adam Yates, ciclista della Orica Scott nell’ultima tappa del Giro d’Italia. Una buona corsa a tappe che sarà solo un inizio per le prossime stagioni. Jungels è giovane e ha la squadra adatta per vincere una grande corsa a tappe e probabilmente farà tesoro di questa maglia bianca conquistata con merito.

Un buon Giro d’Italia lo ha disputato Domenico Pozzovivo. Il ciclista dell’Ag2R è sempre stato col gruppo dei migliori anche se non è riuscito a vincere una tappa. Il lucano ha realizzato una bellissima prestazione e il ciclismo italiano spera che questo successo sia da slancio per il proseguo della stagione.

Davide Formolo è la sorpresa più bella di questo Giro d’Italia. Il giovane della Cannondale Drapac ha chiuso in decima posizione, ma le sue prestazioni sono state perfette. Ha mancato l’ultima settimana, ma Formolo è giovane e dopo Nibali e Aru è lui il miglior italiano in prospettiva.

Vincenzo Nibali invece ha tenuto alta la bandiera dell’Italia. È stato l’unico atleta azzurro a trionfare in una tappa ed è sempre stato col gruppo dei migliori. Se non fosse stato per l’indecisione ad Oropa e Blockhaus il secondo posto sarebbe stato suo. Però le basi per una buona stagione ci sono tutte e se la squadra lo aiuterà potremmo vederlo trionfare al Tour de France o alla Vuelta di Spagna. 

Nairo Quintana ha deluso. Le montagne dovevano consacrarlo, ma non è stato così. Il colombiano aveva la squadra adatta per stravincere il Giro d’Italia, ma a causa della febbre nei giorni cruciali non è riuscito a trionfare. Ha vinto 2 tappe e ha cercato di contrastare Nibali in tutte le tappe alpine. Il Tour de France e alle porte e la sfida a Froome è appena iniziata. A meno che non ci sia Dumoulin ha rovinare i piani.

Ian Hirt è stata un’altra sorpresa gradita in questo Giro d’Italia. Il ciclista della CCC Sprandi è sempre stato in fuga e ha sempre dato spettacolo. Ha talento il ventiseienne e probabilmente qualche squadra Professional gli ha già messo gli occhi addosso.

Ma tra le tante eccellenze di questo Giro d’Italia, abbiamo anche le note negative. Greipel e Ewan non sono stati in grado di contrastare Fernando Gaviria. I due ciclisti dovevano dimostrare il proprio valore nella corsa italiana, ma non hanno concluso nulla. Hanno vinto una tappa a testa ma come neve al sole si sono sciolti. Peccato perchè le qualità le hanno e ci si aspettava tanto da loro due.

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