Alison e Greet paladine dell’amore omosessuale: per la prima volta una coppia insieme in uno Slam

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Alison van Uytvanck e Green Minnen: per la prima volta una coppia gioca insieme uno Slam

Quello dell’omosessualità è ancora un tema delicatissimo da trattare. Tantissime sono le persone, che nel 2020 temono ancora il giudizio degli altri e si sentono costrette a tenere nascosto il proprio orientamento vivendo una vita ‘segreta’.

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Il mondo dello spettacolo, ma anche quello dello sport, aiutano sempre più gli omosessuali ad uscire allo scoperto. Anche a Wimbledon vince l’amore: per la prima volta nella storia di uno Slam una coppia omosessuale gioca in coppia. Stiamo parlando di Alison van Uytvanck e Greet Minnen, affiatate, complici e talentuose: le due tenniste stanno disputando insieme il torneo di doppio femminile nel terzo Slam stagionale, coraggiose a mostrare al mondo intero tutto il loro amore senza temere giudizi.

Entrambe vengono dal Belgio e da tre anni vivono una vita di coppia anche fuori dal campo da tennis: a Wimbledon, Alison e Greet stanno diventando un grande esempio per chi non trova ancora il coraggio di coming out.

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Vorremmo vedere più gente venire avanti e dire: “Va bene”. Penso che la gente avrebbe più fiducia. Gli uomini l’apprezzerebbero, molti seguirebbero a ruota, e la cosa diventerebbe più facile per tutti. Ci devono essere per forza dei tennisti uomini gay tuttora in attività sul Tour. Anche se capisco che se fossi un uomo sarebbe più difficile venir fuori, per via degli stereotipi su questo tema“, ha dichiarato Van Uytvanck, che già lo scorso anno aveva voluto compiere un forte gesto, baciando la sua compagna in tribuna dopo la vittoria contro Muguruza.

“Certamente non ci facciamo notare se ci troviamo in Egitto o in qualche posto così, e non camminiamo tenendoci per la mano. Ma la reazione anche degli sponsor è stata più positiva che negativa, perchè rappresentiamo qualcosa di diverso”, ha aggiunto Minnen.

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L’avventura di Alison e Greet a Wimbledon è stata interrotta dalla sconfitta contro le cinesi di Taipei Chan-Chan, ma la coppia di tenniste-innamorate può salutare Londra a testa alta, consapevole di aver vinto una importante battaglia. Chissà se saranno d’esempio per i colleghi uomini, che vivono ancora un rapporto complicato con l’omosessualità.

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About Rita Caridi (35102 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015


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