Vittorie di Iffland e Hunt: il mare increspato non ferma lo spettacolo del Red Bull Cliff Diving a Polignano

Le tre wildcard italiane Elisa Cosetti, Andrea Barnaba e Davide Baraldi conquistano il cuore delle 40.000 persone presenti allo spettacolo dei tuffi da grandi altezze. Gli imbattibili Rhiannan Iffland e Gary Hunt salgono sul gradino più alto del podio

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Il mare agitato e le forti raffiche di maestrale non hanno bloccato lo spettacolo pugliese dei tuffi da grandi altezze. Il sole, il mare e il vento si sono fusi in una magia perfetta che ha dato vita a una giornata unica, ricca di bellezza ed emozione. Il calore speciale degli oltre 40.000 appassionati della disciplina sportiva, che hanno seguito l’evento dalla spiaggia e dalle scogliere della piccola perla dell’Adriatico, ha confermato ancora una volta il ruolo speciale che occupa Polignano a Mare all’interno della Red Bull Cliff Diving World Series.

Rihannan Iffland si conferma inarrestabile e regina indiscussa della World Series, conquistando il suo sesto trionfo stagionale e il sesto trofeo King Kahekili dal suo debutto nel 2016. Manca ancora la tappa finale di Sidney, ma con 250 punti di vantaggio su Molly Carlson nella classifica generale, l’australiana ha infatti già conquistato il suo sesto titolo.

Le condizioni erano decisamente difficili. Stamattina ero preoccupata perché anche la fortuna conta. Quando entri in acqua, non sai come è andato il tuffo“, ha commentato felice Rihannan Iffland. “Ma è davvero gratificante e pazzesco conquistare il titolo in queste condizioni”.

Ostacolata da un piccolo infortunio alla spalla, l’australiana non ha dato il meglio di sé nei tre giorni di gara sulla costa adriatica, ma ha comunque dimostrato di possedere la qualità necessaria per ottenere la sua ventinovesima vittoria in trentasei eventi della World Series. L’atleta trentunenne è pronta ora a un trionfale ritorno a casa in occasione del finale di stagione a Sydney il mese prossimo, dove sarà incoronata davanti ai suoi amici, alla sua famiglia e a migliaia di fan adoranti.

Con il titolo femminile già confermato, l’attenzione ora è tutta rivolta a chi si qualificherà nelle prime quattro posizioni e alla qualificazione automatica alla prossima stagione. La ventitreenne Molly Carlson, con una vittoria e cinque secondi posti all’attivo nella sua prima stagione come permanent diver, si è già assicurata il secondo posto assoluto, lasciando tre diver in lotta per le altre due posizioni.

Nella gara maschile, la seconda vittoria stagionale di Gary Hunt in Italia getta le basi per uno dei più combattuti ed emozionanti scontri per il titolo nella storia della Red Bull Cliff Diving World Series. Il francese, vincitore di nove titoli in dodici stagioni, con questa vittoria ha fatto un passo avanti verso la vetta della classifica.

“È stato incredibile: la giornata era difficile ma Aidan (Heslop) con il suo tuffo perfetto mi ha dato la carica, e credo che l’abbia data anche a Catalin. Questo è il tipo di gara che amo”, ha dichiarato Hunt dopo la sua 45ª vittoria alla World Series. “A Sydney chi vince prende tutto. Questo rende la gara più eccitante. Non devi preoccuparti di chi arriva secondo o terzo. Si vince tutto, i giochi sono aperti”.

L’inglese Aidan Heslop, che a Polignano ha conquistato il secondo posto per soli quattro punti di distanza da Hunt, e il rumeno Catalin Preda, terzo classificato, occupano entrambi le stesse posizioni nella classifica generale. Solo quaranta punti separano i primi tre, e questo rende la battaglia per il trofeo King Kahekili ancora più agguerrita.

La squadra italiana, senza il suo capitano Alessandro De Rose che non ha partecipato a causa di un infortunio, non ha deluso le aspettative dei fan italiani e del local hero che tutti aspettavano a Polignano. Le tre giovanissime wildcard Elisa Cosetti, Andrea Barnaba e Davide Baraldi, hanno chiuso la tappa con ottimi risultati personali.

Gareggiare qui a Polignano è sempre un’emozione fortissima perché qui un anno fa ho partecipato al mio primo Red Bull Cliff Diving. C’è tantissima gente e tutti tifano per noi, dandoci una carica incredibile. È davvero bellissimo. Oggi ero un po’ tesa ma il calore del pubblico mi ha aiutato”, commenta Elisa soddisfatta.

Andrea è visibilmente emozionato al suo esordio nella World Series: “Il pubblico esultava, batteva fortissimo le mani, la vista era incredibile. A 27 metri di altezza il vento può essere un grande problema, ma ho dato il massimo e sono contento del risultato raggiunto”.

Anche per Davide era un debutto:È stata la mia prima esperienza nella World Series qui a Polignano. Sono molto emozionato, è indescrivibile quello che provo. Sono felicissimo di essere qua con tutta la squadra e con il pubblico, in uno scenario naturale veramente fantastico. È stata una giornata difficile tra il vento, il mare e le onde, ma sono all’inizio e so di dover imparare ancora tanto. E questo è il miglior modo per farlo”.

Le promesse italiane dei tuffi da grandi altezze non smettono di stupire, in attesa di rivederli brillare ancora più forte il prossimo anno.

Ora è tutto pronto per Sidney, la tappa finale della Red Bull Cliff Diving World Series 2022. Per la prima volta, la più grande città australiana accoglierà il 15 ottobre la finale della competizione internazionale di tuffi da grandi altezze.