L’inquietante scoperta sul computer della Diallo e lo spaventoso racconto di Hamraoui: sui social le FOTO delle conseguenze dell’aggressione

Hamraoui racconta la spaventosa aggressione dello scorso anno: sui social le foto delle conseguenze

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Kheira Hamraoui ha rotto il suo silenzio e, proprio mentre il caso sulla sua aggressione, subita a novembre 2021, è arrivato ad una svolta, con l’arresto di quattro uomini e della sua compagna di squadra del PSG Aminata Diallo, ha raccontato il suo incubo, mostrando foto spaventose.

Non dimenticherò mai quel pomeriggio del 4 novembre 2021. Mi perseguita giorno e notte. Quella notte buia che ha stravolto la mia vita personale e professionale, la mia vita di donna e di calciatore. Quel triste pomeriggio in cui pensavo di morire quando due uomini incappucciati mi costrinsero a scendere dal veicolo. Mi hanno picchiato con una sbarra di ferro, mirando principalmente alla mia parte inferiore del corpo. Quella notte il suo obiettivo era semplice: usare la violenza estrema per portarmi via il mio strumento di lavoro, rompermi le gambe e porre fine alla mia vita. Metti fine alla mia carriera“, ha raccontato.

Per molti mesi mi hanno ingiustamente insultato in campo, molestato nei social network e mi hanno minacciato di morte. Tuttavia, ho cercato di mantenere la mia passione con tutte le mie forze e di rimanere professionale. Questo periodo è senza dubbio uno dei più difficili della mia vita di donna e di atleta di alto livello. Soprattutto per la squadra francese“, ha continuato.

Spero che il mio nome sia associato solo alle pagine sportive e non a quelle legali“, ha concluso.

Intanto L’Equipe ha rivelato retroscena inquietanti: sembra infatti che le autorità abbiano trovato alcuni fondamentali dettagli sul computer della Diallo, la mandante dell’aggressione.

La calciatrice, il 30 ottobre, avrebbe fatto delle ricerche inquietanti su Google: “cocktail di droghe pericolose” e anche “rompersi una rotula”.