Lottatore di MMA ucraino si allena con un club russo: Maxim Ryndovskiy catturato, torturato e forse assassinato dai soldati del suo Paese [VIDEO]

Un lottatore di MMA ucraino è stato torturato dai soldati del suo paese perchè si è allenato in un club russo

/
SportFair

Stanno facendo il giro del web da alcune ore delle immagini davvero tristi e raccapriccianti. La guerra tra Russia e Ucraina sta colpendo molto anche il mondo dello sport, tra rinvii, eventi annullati e atleti che non possono partecipare alle competizioni.

Quello che è accaduto a Maxim Ryndovskiy ha dell’incredibile: si tratta di un giovane lottatore MMA ucraino, che ha subito torture disumane da parte di soldati suoi connazionali perchè colpevole di essersi allenato con colleghi russi.

Originario di Kiev, la capitale dell’Ucraina, Maxim Ryndovskiy ha debuttato come professionista nell’aprile 2017. Il 28enne si era allenato al Fight Club Akhmat, che si trova a Grozny, la capitale della Cecenia, in Russia.

Soldati ucraini non identificati non hanno accettato la scelta di Ryndovskiy di allenarsi con i russi e lo hanno quindi catturato per poi sottoporlo a torture.

La tortura dei nazisti ucraini. Il lottatore ucraino di MMA Maxim Ryndovskiy si era allenato con un club ceceno di MMA ed è stato catturato e torturato per essersi allenato con i russi“, si legge nella didascalia del video diventato virale su Twitter.

Un atleta e idolo della gioventù, un ebreo, è stato fucilato“, questo i messaggio del gruppo neonazista. Non ci sono ancora conferme, ma il giovane lottatore potrebbe essere stato ucciso.

Di Rita Caridi

Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015