3000 km in pullman per fuggire dall’Ucraina: le ragazze della Nazionale di nuoto sincronizzato ospiti del Centro Federale di Ostia [FOTO]

Le ragazze del nuoto sincronizzato ucraino sono arrivate ad Ostia: saranno ospiti del Centro Federale

  • Foto A. Staccioli/INSIDE-DBM
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SportFair

Splendida iniziativa della Federazione nuoto italiana: il Presidente Barelli, insieme al sottosegretario Valentina Vezzali, hanno accolto oggi le atlete ucraine del nuoto sincronizzato.

Arrivate ad Ostia dopo 3000 km in pullman, per scappare dalla guerra, le atleta hanno varcato oggi il cancello del Polo Acquatico Frecciarossa di Ostia, raggiungendo il Centro Federale, di cui saranno ospiti. Ad accogliere le atlete, oltre le varie figure politiche e federali, anche gli atleti Linda Cerruti, Costanza Ferro, Patrizia Ruggiero e Giorgio Minisini.

Siamo orgogliosi di accogliere la squadra ucraina, campione del mondo, d’Europa e medagliata olimpica, che sta vivendo il dramma della guerra. Aspettiamo nei prossimi giorni altre sette atlete, che ancora non sono riuscite a superare il confine e raggiungere l’Ungheria. Siamo in contatto con loro, nonostante le mille difficoltà; speriamo di poterle recuperare già mercoledì alla frontiera. Speriamo, inoltre, di poter aver qui atleti di altre discipline acquatiche. Difficile che siano uomini di età superiore ai 18 anni, perché non possono uscire dall’Ucraina: tra questi anche il campione Romanchuk, che preferisce rimanere e difendere il suo Paese. Il problema è ovviamente enorme e noi ci siamo subito adoperati per garantire un briciolo di pace ad altete, ma soprattutto ragazze, che hanno visto interrompersi quella che era la loro normale quotidianità. Ci stanno arrivando molti messaggi di accoglienza anche di altri sport dopo questa iniziativa. C’è stata subito sintonia con il Presidente della Federazione ucraina; questo gesto fa parte della normalità delle cose legato alla drammaticità della situazione. Non entro nelle questioni politiche, noi ci occupiamo di sport e vogliamo e dobbiamo veicolare sempre un messaggio di pace“, queste le parole del  presidente della FIN Paolo Barelli.