Il pibe nato col pallone sotto il braccio: dalla Serie C alla Nazionale argentina, segreti e storie di Matias Soulé

La storia di Matias Soulé, il futuro fenomeno della Juventus che è stato già convocato dalla Nazionale argentina

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SportFair

Un nuovo talento in grado di spiccare il volo verso nuovi lidi, un calciatore già pronto ad indossare una maglia pesante come quella dell’Argentina, probabilmente un futuro punto di riferimento della Juventus. Stiamo parlando di Matias Soulé, calciatore dell’Under 23 della Juventus che è stato addirittura convocato dal ct argentino Lionel Scaloni per i prossimi impegni di qualificazione mondiale contro Uruguay e Brasile. Si tratta di un classe 2003, è appena 18enne, ma si è messo in mostra per una tecnica fuori dal comune per la sua età. Come ogni argentino è molto dotato dal punto di vista tecnico, è in grado di ripercorrere le orme di qualche suo connazionale che ha raggiunto livelli altissimi. E’ considerato un futuro campione.

Chi è Matias Soulé

Matias Soulé
Foto Instagram Juventus

Matias Soulé è un calciatore argentino, classe 2003 che può ricoprire diversi ruoli dal campo. E’ un trequartista, ma può giocare anche in posizione leggermente arretrata ma anche come esterno d’attacco, a destra o a sinistra. Gioca nell’Under 23 della Juventus, ma sembra già pronto per la prima squadra ed il club bianconero è intenzionato a blindarlo ancora di più. E’ cresciuto nelle giovanili del Velez, si è messo in mostra ed è stato acquistato dalla Juventus, è stato convocato anche in prima squadra. La gioia più grande è arrivata dalla Nazionale argentina, Soulé è stato convocato per i prossimi impegni di qualificazione mondiale.

“Il pibe della Juventus rappresenta il prototipo di talento con potenziale per costituire la futura base della Seleccion. L’idea è osservarlo da vicino, fargli respirare l’aria della nazionale e dargli la possibilità di lavorare a contatto con i campioni di oggi”, scrivono i quotidiani argentini. Per tanti è un volto nuovo, circolano tanti video su Youtube con le giocate dell’argentino, ma le potenzialità si dimostrano partita dopo partita. “Mi piace dribblare e avere il pallone tra i piedi, ma non cerco la giocata a effetto. Il mio idolo? Messi, ma mi ispiro anche a Neymar e Hazard”, si era presentato così il calciatore ai tifosi della Juventus. “Sono nato col pallone sotto il braccio, perché mio padre è un fanatico dell’Independiente”. 

Ignacio Mendez, il suo primo tecnico nelle giovanili del Kimberley ha parlato del giovane calciatore: “la sua forza è la capacità di pensare fuori dagli schemi ed eseguire con naturalezza gesti tecnici che alla maggior parte dei giocatori risultano quasi impossibili. Il primo giorno che si è presentato agli allenamenti mi ha fatto spalancare la bocca: biciclette, tunnel e doppi passi come se fossero ordinaria amministrazione e nessuno riusciva a togliergli il pallone dai piedi. Proviene da una famiglia umile che non poteva sostenere economicamente nemmeno i viaggi per poterlo fare allenare in un club della capitale”. E’ un appassionato di videogiochi. L’unico vizio? Le lunghe nottate trascorse davanti alla Play ma che non hanno mai condizionato il rendimento in campo. E’ fidanzato da più di 2 anni e sui social pubblica foto con la ragazza. In alto la GALLERY con tutte le immagini.

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