Sola ed in gravidanza, Giorgia Duro si mette a nudo sui social. Il racconto della moglie di Belotti: “un anno fa scoprivo di aver contratto il Covid”

Giorgia Duro tra paure e importanti scoperte e riflessioni: la moglie di Belotti racconta la sua esperienza col Covid un anno dopo

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Il Covid è ancora oggi il protagonista indiscusso in tutto il mondo. Per un motivo o per un altro, in tv, sui giornali e sui social non si fa altro che parlare del coronavirus, anche se fortunatamente la situazione attuale non è paragonabile a quella di due anni fa. In questi due anni molte cose sono cambiate e, ovviamente, tante persone hanno contratto il Covid-19 e oggi possono raccontarlo.

Tra queste c’è Giorgia Duro, la moglie di Andrea Belotti, che ieri sui social ha voluto raccontare la sua esperienza, fatta di paure, ma anche di tanto amore e di importanti riflessioni. La dolce metà del calciatore del Torino, mamma della piccola Vittoria, è stata contagiata proprio mentre la portava in grembo e questo le ha dato ancora più preoccupazioni.

Fortunatamente al suo fianco, seppur non proprio fisicamente, Giorgia ha avuto tante persone care che l’hanno aiutata, oltre che, ovviamente, la piccola Vittoria che riusciva a tirarla sù nei momenti più difficili delle sue giornate in isolamento.

Un anno fa scoprivo di aver contratto il Covid, ero incazzata con il mondo. Perchè proprio a me? Ero sempre stata così attenta, quasi maniacale. Sono state due settimane infinite. Totalmente sola, in gravidanza, nella testa mille pensieri e preoccupazioni. Il primo giorno piansi tanto, per la paura, per i sensi di colpa, per l’angoscia. Poi mi calmai, perchè nella tempesta più buia, Vittoria non mi lasciò mai sola. I suoi calci, i suoi movimenti frenetici, nonostante non potessi vederla in quei giorni lei c’era più che mai“, ha esordito sui social.

Lo sapevano solo le persone a me più care, non volevo sentire nessuno, saperli tutti così preoccupati per me e impotenti mi faceva stare peggio. Le mie giornate non passavano mai e le notti erano davvero infinite- E se mi sucede qualcosa? Chi chiamo? Chi può venire ad aiutarmi? Non ho molte foto di quelle settimane. Non vi nego che mentalmente ne sono uscita a pezzi. Inizialmente avevo paura ad abbracciare anche mio marito. La prima volta che sono tornata ad uscire di casa indossai due mascherine, mi girava la testa, quasi mi mancava l’aria, mi sentivo scoperta, preferito rientrare a casa. Il giorno del mio 28° compleanno lo passai da sola, ma neanche tanto, Vittoria era una presenza costante, ogni qualvolta mi buttavo un po’ giù lei partiva a raffica con i suoi calcetti e le sue infinite capriole. In quei giorni ho capito ancora di più il valore dell’amore, di due occhi che ti guardano impotenti attraverso un telefono. Il valore dell’amicizia. Quella vera. Cosa ti serve? Cosa ti manca? Ti porto da mangiare e te lo lascio fuori dalla porta. Zio Loris, ci sono cose che non dimenticherò mai, sappilo- Quei giorni valgono più di tutto. Il valore del tempo. Che mi è stato regalato da chi faceva di tutto pur di strapparmi un sorriso. E’ stata tosta, ma con voi lo è stata di meno. Quel compleanno non lo dimenticherò mai. Eravamo io e Vittoria, una bellissima torta, tanti fiori ed un mega palloncino. Il giorno in cui mi confermarono che il mio tampone di controllo era negativo lo ricorderò come uni dei più belli di tutta la mia vita. Magari potrà sembrarvi esagerato ma chi ha vissuto ciò che ho vissuto io può capire. In ordine: nascita di Vittoria, test di gravidanza, tampone negativo, matrimonio. Ciò che non uccide ci fortifica e niente me lo ha insegnato come quella esperienza. Mio marito, la mia famiglia, i miei amici, sono da sempre stati la forza che mi ha permesso di superare piccoli e grandi ostacoli, ritrovarmi sola mi aveva tolto la forza di essere la Giorgia di sempre, quella che cerca di vedere sempre il bello delle cose, ma mi bastava chinare lo sguardo, vedere il mio pancione, sentire Vittoria che ogni tanto trovava il suo posto. Le ho parlato tanto in quel periodo, avevo bisogno di una spalla e lei era lì per me“, ha continuato nel suo lungo racconto.

Lei è stata la mia pace in mezzo alla guerra, il mio porto sicuro in mezzo alla tempesta, è stata lei a sorreggere me quando ne avevo così bisogno- Così piccola, ma già così forte Il senso di tutto- Compagna di vita da qui al per sempre“, ha concluso.