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L’Istituto Europeo di design presenta TRACY, il nuovo concept vehicle realizzato dagli studenti del Master in Transportation design di Ied Torino. Risultato di un progetto di tesi incentrato sulla sperimentazione pura, libera da ogni vincolo di mercato, TRACY è un veicolo che interpreta le sfide della contemporaneità e amplia il concetto di mobilità sostenibile condivisa.

Partendo dalla riflessione sul futuro del trasporto e con la convinzione che il concetto di mobilità collettiva sia sempre più centrale nella nostra società e in quella di domani, Ied propone un veicolo elettrico, allterrain, a sei posti, funzionale a un utilizzo pubblico o privato, che si rivolge a utenti sensibili al tema del rispetto per l’essere umano e per l’ambiente. TRACY coniuga i concetti di micro mobilità, di mobilità privata, pubblica e condivisa, allargando lo scenario di indagine: per la prima volta la ricerca all’interno del Master si spinge a indagare nuove modalità di trasporto condiviso, proponendo una soluzione che può uscire anche dal contesto urbano, con l’obiettivo di favorire un nuovo senso di condivisione e di mobilità allargata a scenari anche non convenzionali.

«Forti di un’attitudine alla sperimentazione e all’innovazione, quest’anno abbiamo puntato su una ricerca libera di superare i vincoli del mercato, con l’intento di intercettare nuovi target, anticipando soluzioni coraggiose per nuovi sistemi di trasporto intelligente del futuro – dichiara Paola Zini, Direttore Ied Torino. Con TRACY abbiamo ampliato il campo di indagine, con una progettazione che si è spinta oltre il veicolo e che, come suggerisce il nome, vuole tracciare una nuova direzione nello scenario della mobilità condivisa».

TRACY (lunghezza 3740 mm – larghezza 2205 mm – interasse 2890 mm – altezza 2083 mm) è un veicolo solido e compatto, con trazione sulle 4 ruote. E’ dotato di un doppio pacco batteria e di una propulsione full electric – low environmental impact, con bassi livelli di emissioni e inquinamento acustico. Su una sezione inferiore robusta e grintosa, dai passaruote pronunciati che lasciano intravedere gli ammortizzatori, si innesta una porzione superiore più morbida e sofisticata. Le superfici, lavorate con dinamismo, sono alleggerite dall’utilizzo di pareti e tetto vetrati, per ridurre la distanza con l’ambiente circostante e creare un’atmosfera di completa immersione nell’esperienza del viaggio. Anteriormente e posteriormente, due roll-bar avvolgono e proteggono l’abitacolo, elementi funzionali che diventano elementi di stile grazie a materiali e colori in contrasto con la carrozzeria. Con un sistema di ganci e corde, ideato per il frontale e il posteriore della vettura, i portapacchi permettono il trasporto di zaini e sacche, in numero e tipologia variabile a seconda delle necessità, enfatizzando la duttilità del veicolo. Il senso di robustezza e abitabilità, trasmesso dalle proporzioni, e il carattere audace e irriverente del linguaggio formale degli esterni, suggerito dal mix di materiali e tinte, fluiscono anche nella progettazione degli interni con un layout che definisce due aree funzionali: la prima dedicata al driver, in posizione più centrale rispetto al tradizionale assetto di un’auto; la seconda, posteriore, riservata a 5 passeggeri, con una configurazione lounge-couch. In totale coerenza con il concept degli interni l’asimmetria degli esterni nell’accesso all’abitacolo: sul lato sinistro l’ingresso del driver; sul lato destro l’accesso passeggeri. L’attenzione all’ambiente si esprime nelle scelte del colour and trim, con palette ispirate a cornici cittadine o a scenari off-road anche estremi e nella selezione di pigmenti naturali e fibre biodegradabili per i rivestimenti interni.

Completa la progettazione lo sviluppo di un’applicazione mobile connessa alla vettura, con cui l’utente può programmarne l’utilizzo. In base a necessità o desideri, impegni o interessi, l’app consente un uso funzionale o di evasione, immediato o a lungo termine, attraverso la selezione di destinazioni, contesti e modalità di fruizione.

I ventuno studenti hanno lavorato sinergicamente in cinque gruppi, come dei competence centre, ciascuno concentrato sullo sviluppo di soluzioni rispetto a un ambito specifico: esterni, interni, user experience, colour and trim, modellazione 3D con verifica immediata attraverso la virtual reality. Fin dalle prime fasi, i giovani designer hanno portato avanti in parallelo la progettazione in 2D e 3D, sfruttando le potenzialità della realtà virtuale per individuare e risolvere eventuali problematiche nel minor tempo possibile, assicurando un processo più efficace ed efficiente. TRACY è stata progettata dagli studenti del Master in Transportation design Ied Torino a.a. 2018/19: Syed Zaid Abdin (India), Arjun Nataraj Balasubramanian (India), Gianluca Cavuoti Cabanillas (Italia), Ping-Chun Chen (Taiwan), Siddharth Sanjeev Das (India), Mohammed Farhan Kauser Farhathullah (India), Xiaoyu Guan (Cina), Tanglong Han (Cina), Po-Cheng Hsu (Taiwan), Ruoyi Li (Cina), Yanhao Liu (Cina), Alberto Longobardi (Italia), Alessandro Natali (Italia), Kangyi Nie (Cina), Roberta Sanseverino (Italia), Luca Sardone (Italia), Vinay Tharun Gowda (India), Santiago Trapé (Italia), Kunal Pravin Ughade (India), Ayush Om Wal (India), Jiaqi Zhu (Cina).

Il Master in Transportation design Ied Torino è coordinato da Alessandro Cipolli. Il progetto di tesi è coordinato da Davide Tealdi. TRACY è stata realizzata da EDAG Italia.