500 Dolcevita – La prima serie speciale della nuova gamma Fiat: eleganza e raffinatezza per uno stile italiano autentico [GALLERY]

  • Andrea Panegrossi/LaPresse

    Andrea Panegrossi/LaPresse

  • Piergiorgio Pirrone/LaPresse

    Piergiorgio Pirrone/LaPresse

  • Piergiorgio Pirrone/LaPresse

    Piergiorgio Pirrone/LaPresse

  • Piergiorgio Pirrone/LaPresse

    Piergiorgio Pirrone/LaPresse

  • Piergiorgio Pirrone/LaPresse

    Piergiorgio Pirrone/LaPresse

  • Piergiorgio Pirrone/LaPresse

    Piergiorgio Pirrone/LaPresse

  • Piergiorgio Pirrone/LaPresse

    Piergiorgio Pirrone/LaPresse

  • Piergiorgio Pirrone/LaPresse

    Piergiorgio Pirrone/LaPresse

  • Piergiorgio Pirrone/LaPresse

    Piergiorgio Pirrone/LaPresse

/

500 Dolcevita: raffinata eleganza per un capolavoro in movimento

La nuova serie speciale 500 Dolcevita è dedicata a un cliente raffinato alla ricerca di esclusività ed eleganza. Sono gli stessi valori alla base del più autentico stile italiano, quello che nell’immaginario collettivo coincide con la “Dolce Vita”. E come si addice a una diva dell’epoca, la nuova vettura è “vestita” esclusivamente di una candida livrea Bianco Gelato, impreziosita dalla linea di bellezza rosso/bianco/rosso che avvolge l’intera silhouette. A siglarne l’eleganza il logo “Dolcevita” cromato in corsivo, un dettaglio di stile che spicca sul posteriore, che si sposa perfettamente con la modanatura cromata sul cofano, le calotte degli specchietti cromate e le fasce laterali con targhetta “500”. Il tutto è completato dagli eleganti cerchi in lega da 16″ in bianco diamantato e dal tetto in vetro Skydome sulla versione berlina.

Un discorso a parte merita la versione cabrio della 500 Dolcevita che, per la prima volta nella storia del modello, propone una capote a righe orizzontali bianco e azzurro, con la firma “500” rossa ricamata, che si ispira alle sedie a sdraio e agli ombrelloni della Riviera italiana degli anni Sessanta. Sono “pennellate” di colore, tra il bianco della sabbia e il blu del mare, che prendono vita grazie a un processo produttivo che prevede l’impiego di telai tessili che intrecciano contemporaneamente i fili blu e bianco, per un fresco effetto “jeans”, e il filo rosso per il logo “500” come firma esclusiva della serie speciale. Tra l’altro, quest’anno si festeggiano anche i primi dieci anni della versione cabrio della 500, espressione “libera ed emotiva” dell’automobile. Lanciata nel 2009, l’affascinante 500C rende omaggio alla vettura “scoperta” del 1957 ma, al tempo stesso, propone soluzioni d’avanguardia, tra le quali spicca l’innovativa capote in tela, una vera e propria “finestra sul cielo”. La stessa raffinata eleganza, con un richiamo al mondo della nautica e della vela, caratterizza anche l’abitacolo della 500 Dolcevita, come dimostra la plancia in legno nautico con linea di bellezza a contrasto. Per garantire stabilità, flessibilità e resistenza perfetta nel tempo, il legno viene applicato su un guscio di carbonio ultraleggero attraverso un processo che alterna fasi artigianali – tra le quali carteggio, tinta, finitura e controllo qualità – e fasi industriali, come stampaggio, fresatura e montaggio. Il legno, quindi, il più naturale degli elementi, si sposa con l’avanzata tecnologia per un risultato di assoluta eccellenza. Inoltre, l’abitacolo è reso ancora più esclusivo, oltre che in abbinamento con gli esterni, dai nuovi sedili in pelle Frau color avorio con logo 500 ricamato, cadenino rosso e parte centrale ispirata all’intreccio del vimini. E in tinta avorio sono anche gli orli dei tappetini.

Disponibile nelle configurazioni berlina e cabrio, la serie speciale 500 Dolcevita può essere equipaggiata scegliendo tra le motorizzazioni 1.2 da 69 CV, abbinato al cambio automatico Dualogic o cambio manuale, 0.9 Twin Air da 85 CV e 1.2 GPL da 69 CV, entrambi con cambio manuale.

 

Valuta questo articolo

No votes yet.
Please wait...
INFORMAZIONI PUBBLICITARIE
About Rita Caridi (34672 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015


FotoGallery