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FCA Heritage espone tre iconici concept al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, queste vetture hanno dettato le linee guida di stile dei successivi modelli del marchio

Dal 19 giugno al 10 novembre il MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ospita la rassegna “Auto&Design – Il Progetto Raccontato“, dedicata ai primi 40 anni della prestigiosa rivista Auto&Design. Un viaggio nel tempo attraverso i quattro decenni di pubblicazione, a partire dagli oggetti in uso in redazione nei primi anni Ottanta sino ad arrivare alle edizioni digitali dei giorni nostri.
Ospiti d’onore dell’allestimento, una ventina di spettacolari showcar, in prestito dai centri stile di Case automobilistiche di tutto il mondo, tra cui le affascinanti concept car Alfa Romeo Protèo, Fiat Scia e Lancia Dialogos. Sono tre prototipi che hanno segnato la storia del car design e che oggi fanno parte della preziosa collezione di FCA Heritage, il dipartimento nato nel 2015 per la tutela, la divulgazione e la promozione del patrimonio storico dei marchi italiani di FCA.

Alfa Romeo Proteo Alfa Romeo Protèo (1991)

La concept car Alfa Romeo è una “2 posti” dotata di un particolarissimo tetto in cristallo capace di scomparire dietro i sedili, dando così la possibilità al prototipo di trasformarsi a piacimento, proprio come la divinità greca da cui prende il nome. Infatti, nella sua impostazione la vettura sfugge alla tradizionale distinzione fra coupé e spider, offrendo l’alternativa dell’abitacolo chiuso o aperto. Presentata al Salone di Ginevra nel 1991, l’affascinante Protèo nasce sulla base dell’ammiraglia Alfa Romeo 164, e adotta la trazione integrale, un motore 3.0 V6 a 24 valvole da 260 CV oltre a una lunga serie di novità tecniche e meccaniche, alcune riprese sui modelli futuri del Biscione. Ad esempio, la concept car è equipaggiata con sospensioni a smorzamento controllato elettronicamente e sistema a 4 ruote sterzanti, con le quali assicura un’ottima manovrabilità e velocità nel misto. Inoltre, sull’Alfa Romeo Protèo debutta una tinta sperimentale “rosso Alfa”, di tipo metallescente con accentuate caratteristiche di luminosità, che sarà per alcuni anni offerta in gamma con il nome “rosso Protèo”.

Fiat Scia Fiat Scia (1993)

La Fiat Scia è una spider due posti, basata sulla meccanica della Fiat Punto, priva completamente di tetto e dotata di interni impermeabili. Il mondo della nautica era chiaramente la fonte di ispirazione che ha guidato il Centro Stile Fiat nell’elaborazione delle linee di questo interessante prototipo. Presentata al Salone di Torino del 1993 e costruita dalla Carrozzeria Maggiora, la concept car Fiat Scia desta molta curiosità nel pubblico, preparando il terreno alla futura Fiat Barchetta che viene lanciata due anni dopo.

Lancia Dialogos (1998)

Al Salone di Torino del 1998 debutta la concept car Lancia Dialogos, che anticipa nelle linee la futura Thesis. Alla base del progetto c’è l’innovativo concetto di “automobile biodinamica”: un  luogo da vivere e non solo mezzo da guidare, uno spazio dove la materia e la tecnologia sono usate per offrire benessere oltre che piacere estetico. Il risultato finale è un abitacolo proposto come “bolla salubre”, da vivere godendo di una guida senza stress.
Lancia DialogosLo stile del prototipo Dialogos reinterpreta, in chiave moderna, la tradizione Lancia: frontale alto, cofano lungo, profilo a cuneo rovesciato, curve morbide, spigoli arrotondati e forte personalità.
Internamente la vettura è ampia e comoda ed offre un comfort e una qualità di vita a bordo eccezionali, anche grazie al Top Climate System che rileva le condizioni esterne di temperatura, umidità e inquinamento e crea il clima ideale nell’abitacolo. Lancia Dialogos si alza o si abbassa a seconda dell’altezza dell’automobilista e il sedile ruota e avanza verso l’esterno per accogliere la persona. Una volta accomodati, il sedile rientra, le porte si chiudono automaticamente e l’auto si adatta alle abitudini del guidatore: guida a destra o a sinistra, clima, diffusione ed intensità della luce e del suono. Dalle forme pulite e senza ingombri degli arredi compaiono, secondo le necessità, schermi e tastiere, frigobar, tavolino e scomparti portadocumenti. Al posto della plancia e della strumentazione tradizionale sotto il parabrezza c’è un grande pannello formato da tre schermi a cristalli liquidi: uno riservato alla strumentazione per il guidatore; il secondo, per il passeggero, è dedicato alla navigazione e al comfort; infine sul terzo monitor centrale compaiono le immagini della telecamera posteriore.

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