Abarth celebra il suo compleanno con la gamma ’70esimo anniversario’ [FOTO]

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Tra pochi giorni Abarth festeggerà il compleanno, per suggellare l’occorrenza, il marchio capace di far sognare gli appassionati di tutto il mondo presenta la serie speciale celebrativa ’70esimo Anniversario’

«Raccontare le tappe salienti del marchio Abarth permette di scoprire auto da record, kit di elaborazione rivoluzionari e corse leggendarie che hanno segnato il progresso tecnologico e le vicende sportive – spiega Luca Napolitano, Head of EMEA Fiat and Abarth brand –. Tutto questo appartiene alla storia e al presente di Abarth – insieme con il lavoro e l’orgoglio delle persone che nel tempo si sono avvicendate nelle fabbriche, negli uffici e sui circuiti di gara – ma con una peculiarità in più: aldilà dei trionfi sportivi, infatti, per gli ingegneri e i tecnici dello Scorpione le competizioni rappresentano un severo banco di prova dove testare, nelle condizioni più avverse, le soluzioni tecnologiche più innovative, per poi trasferirle sulle vetture stradali Abarth. Solo così è possibile raggiungere il massimo in termini di prestazioni, sicurezza e affidabilità e offrirlo ai nostri clienti».

Abarth

È questo uno dei segreti della vitalità di un marchio che continua ad affascinare, tanto che lo scorso anno ha registrato il suo record di vendite in Europa.
Per celebrare questi risultati, insieme allo storico compleanno, è nata la gamma Abarth “70esimo Anniversario”, declinata sui modelli Abarth 595 e Abarth e riconoscibile, all’esterno, dal logo dedicato che rende uniche ed esclusive le auto del 2019.

Festeggiare i primi 70 anni di Abarth è un vero e proprio viaggio alle radici del mito, l’unico modo per capire dove nasce e come si è formata quell’inimitabile personalità che sulle strade di ogni giorno ci fa immediatamente distinguere un’auto dello Scorpione da tutte le altre che incrociamo.

1949-2019: i primi 70 anni dello Scorpione

La leggenda dello Scorpione inizia il 31 marzo del 1949 quando Carlo Abarth (1908 – 1979) fonda la Abarth & C. con il pilota Guido Scagliarini. La prima vettura prodotta è una 204 A, derivata da una Fiat 1100, che è entrata nella storia dell’auto il 10 aprile 1950, quando Tazio Nuvolari l’ha utilizzata per correre e vincere la sua ultima gara, la Palermo-Monte Pellegrino. Da allora la storia dello Scorpione si è arricchita continuamente di record sportivi e industriali, seguendo sempre la filosofia del fondatore, ovvero massime prestazioni, cura artigianale di ogni prodotto e costante affinamento tecnico.

AbarthContemporaneamente, ha l’intuizione di affiancare all’attività corse la produzione delle famose cassette di trasformazione per vetture di serie che aumentano potenza, velocità e accelerazione.
L’apice del successo lo raggiunge alla fine degli anni Cinquanta e lungo tutti gli anni Sessanta. Un esempio? Con una Fiat Abarth 750, carrozzata da Bertone nel 1956, il marchio firma un primato di durata e velocità: il 18 giugno, sulla pista di Monza, batte il record delle 24 ore percorrendo 3.743 km a una velocità media di 155 km/h.
Il “rombo” di quest’auto raggiunge Franklin Delano Roosevelt Jr., figlio del presidente degli USA, che si precipita in Italia per siglare con Abarth un accordo di distribuzione in esclusiva.

Nel 1958 Abarth compie un vero e proprio capolavoro sulla nuova Fiat 500, trasformando completamente la piccola utilitaria ed esaltandone al massimo le potenzialità. Nello stesso anno diventa sempre più stretta la collaborazione con Fiat, che si impegna a riconoscere premi in denaro alla Abarth in base al numero di vittorie e record che la scuderia sarebbe riuscita a realizzare. Un evento che sta alla base dell’impressionante palmares a venire: 10 record del mondo, 133 record internazionali, più di 10.000 vittorie su pista. Il mito cresce sempre più, entrando persino nel linguaggio comune. Gli anni 60 sono il decennio d’oro di Abarth. Dire “Abarth” significava dire “velocità”, “coraggio”, “prestazione”, “elaborazione”. Ed è davvero lungo l’elenco delle vetture che hanno scolpito il nome Abarth nella storia dell’automobilismo.

AbarthDal 1971 Abarth diventa a tutti gli effetti di proprietà del Gruppo Fiat, e la memoria va alle famose Fiat 124 Abarth – vincitrice del titolo europeo nel 1972 e nel 1975 – 131 Abarth, campione del mondo di rally nel 1977, ’78 e ’80, e Ritmo Abarth. Intanto Carlo Abarth si era spento il 24 ottobre 1979, sotto lo stesso segno della nascita: quello dello scorpione.
Un passato glorioso, quindi, che si fa presente nel 2008 quando avviene il rilancio del marchio attraverso una nuova linea che nasce per far sognare tutti gli amanti dell’automobilismo sportivo, come dimostrano i modelli Abarth Grande Punto (2007) e Abarth 500 (2008).
Da allora i modelli si sono succeduti a ritmo incessante fino ad arrivare ai giorni nostri in cui la leggenda dello Scorpione continua con la gamma Abarth “70esimo Anniversario” declinata sui modelli Abarth 595 e Abarth 124, oltre alle nuovissime Abarth 595 esseesse e Abarth 124 Rally Tribute.

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