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Il campione del mondo in carica si merita la promozione, insieme a Raikkonen e altri colleghi. Tra i bocciati spicca Vettel, colpevole di aver sbagliato troppo

Il Mondiale 2018 si è chiuso con l’esaltazione della Mercedes e la delusione della Ferrari, battuta ancora una volta nell’era ibrida. Le ‘Frecce d’Argento’ hanno colpito nuovamente al cuore il Cavallino, tramortendolo nel corso di una seconda parte di stagione davvero perfetta, dove Lewis Hamilton non ha sbagliato praticamente nulla. Tutto il contrario di Sebastian Vettel, che non è riuscito a gestire la tremenda pressione accumulatasi su di lui gara dopo gara. Alcuni piloti hanno rispettato le attese, altri hanno invece deluso. Analizziamo insieme i Top&Flop di SportFair dopo il Mondiale 2018 di Formula 1:

Top

Lewis Hamilton – Già il quinto titolo basterebbe per confermarlo tra i top, ma è fondamentale andare più a fondo per capire la grandezza del pilota britannico. Undici pole position centrate in ventuno Gran Premi, così come sono undici le vittorie e diciassette i podi per un totale di 408 punti totali, una cifra mai raggiunta da nessun altro pilota in carriera. Grazie al successo ottenuto ad Abu Dhabi, il 52° con la Mercedes, Hamilton ha superato la soglia dei 3000 punti iridati, primo pilota nella storia ad ottenere tale traguardo. Statistiche che tracciano la differenza tra campione e… leggenda, quella che il britannico raggiungerà nel caso dovesse mai eguagliare Schumacher come numero di Mondiali vinti. Gliene mancano due, non è detto che Lewis non ci provi davvero. Give me five”

Kimi Raikkonen – Una stagione del genere non la viveva da tanto, un crescendo inarrestabile fino alla vittoria di Austin, giunta 114 Gran Premi dopo l’ultimo successo. Iceman ha chiuso in bellezza la sua avventura in Ferrari, terminando il Mondiale con ben 251 punti, miglior risultato dal suo ritorno a Maranello utile per ottenere il terzo posto nella classifica piloti. Completo in tutto, il finlandese lascerà ovviamente un vuoto all’interno del team del Cavallino, una lacuna che Leclerc dovrà colmare nonostante tutte le difficoltà del caso. “New Era”

Max Verstappen – Due vittorie, dieci podi e un finale di stagione davvero da incorniciare. L’olandese si è rivelato essere senza dubbio il migliore nella seconda parte di stagione, fallendo il tris in Brasile per colpa della sciagurata manovra di Ocon. L’addio di Ricciardo gli permetterà di aumentare il suo peso specifico all’interno della Red Bull, inducendo il team a puntare senza freni su di lui nella corsa al titolo mondiale. “The future is now”

Flop

Sebastian Vettel – Cinque vittorie ottenute in questo Mondiale 2018 non sono bastate non solo per vincere il titolo, ma nemmeno per evitare la palma di… flop. Dopo un avvio scintillante, caratterizzato dai successi in Australia e Bahrain, il tedesco ha lentamente perso il proprio smalto, finendo per rovinare tutto nella seconda parte di stagione. L’errore commesso nel Gp di Germania resta l’emblema della sua annata, un errore tremendo da cui ripartire per provare a riportare la Ferrari sul tetto del mondo, interrompendo un digiuno che dura ormai da 11 anni. “Provaci ancora Seb”

Valtteri Bottas – Una stagione opaca, trascorsa all’ombra di Lewis Hamilton. Il quinto posto ottenuto nella classifica piloti disegna alla perfezione il 2018 del finlandese, costretto ad obbedire agli ordini del team per favorire il proprio compagno di squadra. Una situazione determinata dai risultati del driver di Nastola, colpevole di aver fallito l’assalto alla vittoria nei momenti topici della stagione. Ci si è messa anche la sfortuna di mezzo, come la ruota scoppiata a Baku, ma gli errori hanno superato di gran lunga la malasorte. “Fido Bottas”

Esteban Ocon – Una stagione senza infamia e senza lode, rovinata poi in Brasile da un comportamento davvero pessimo. L’attacco sconsiderato (da doppiato) nei confronti di Verstappen gli ha consegnato di diritto la palma di pilota flop della stagione, avvalorata anche dal fatto che nessuna scuderia ha deciso di puntare su di lui per il 2019. Si accontenterà di fare da riserva in Mercedes, sperando in futuro di prendere il posto di Bottas, destinato a fargli spazio forse alla fine della prossima stagione. “Bene ma non benissimo”