Copa Libertadores, la pazza festa del River Plate al Monumental [FOTO e VIDEO]

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

  • AFP/LaPresse

    AFP/LaPresse

/

Delirio River Plate, la festa al Monumental di Buenos Aires per la vittoria della Copa Libertadores è stata sontuosa

Festa grande allo stadio Monumental di Buenos Aires per i tifosi dei ‘millonarios’ che dopo il trionfo del River Plate nel tribolato derby argentino giocato lo scorso 9 dicembre al Bernabeu di Madrid contro il Boca Juniors in Copa Libertadores, e la parentesi del Mondiale per club con la sconfitta in semifinale ai rigori contro l’Al-Ain, hanno potuto finalmente celebrare la vittoria nella massima competizione per club sudamericana. Successo macchiato dai gravi episodi di teppismo in occasione del ritorno della finale con l’assalto da parte di alcuni tifosi del River al pullman del Boca e la successiva decisione della Conmebol, la confederazione calcio sudamericana, di giocare la partita oltreoceano. Di ritorno da Abu Dhabi, dove il River ha vinto 4-0 la finale per il terzo posto contro i giapponesi del Kashima Antlers, la squadra guidata dal tecnico Marcelo Gallardo, ha percorso le vie della capitale argentina su un pullman scoperto sulla cui fiancata campeggiava la scritta “la più grande della storia“.

AFP/LaPresse

La squadra è stata accolta da uno stadio gremito, 60mila spettatori, il pubblico ha dispensato applausi per tutti i componenti della squadra chiamati uno ad uno sul palco, assenti i colombiani Juan Fernando Quintero, Rafael Santos Borré e Franco Armani volati direttamente a Bogotà per le festività natalizie. Ultimo a fare la passerella fino al centro del campo il tecnico Gallardo che stringeva tra le mani la tanto agognata Copa Libertadores, la quarta nella storia del club. Molti i tifosi arrivati allo stadio con la maglia numero 10, quella di Gonzalo Nicolas Martinez autore del 3-1 decisivo nei supplementari. Tra i cori più gettonati quello di sfottò rivolto ai ‘cugini’ in cui si invita a “un minuto di silenzio per la morte del Boca“. (Int/AdnKronos)

Valuta questo articolo

No votes yet.
Please wait...
INFORMAZIONI PUBBLICITARIE
About Francesco Gregorace (9968 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 28 maggio del 1987, giornalista pubblicista dall'anno 2017


FotoGallery