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Copa Libertadores, dopo le pessime scene di Buenos Aires, quest’oggi è stato spettacolo tra River Plate e Boca Juniors

Il River Plate ha vinto la Copa Libertadores delle polemiche e della vergogna. Un doppio confronto infinito, durato due mesi, condizionato dagli scontri di Buenos Aires e terminato in questa serata madrilena al Santiago Bernabeu. Una gara davvero incredibile quella odierna, proprio come incredibile è stato tutto l’epilogo di questa finale. Il Boca Juniors è passato in vantaggio con il Pipa Benedetto, il quale si è permesso anche il lusso di prendere un po’ in giro gli avversari con una linguaccia che ha fatto il giro del mondo.

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Da quel momento in poi però, il River è salito in cattedra, trovando il pareggio con la vecchia conoscenza del nostro campionato: bomber Pratto. La rete del centravanti argentino ha fatto sì che questa assurda finale si prolungasse ancora, altri 30 minuti, dopo il pari dell’andata si vola ai supplementari. Tutto sembrava apparecchiato per andare ai calci di rigore, ma qualcuno la pensava diversamente. Quel qualcuno noi lo conosciamo bene, si tratta di Juan Quintero, ex calciatore del Pescara che è entrato a gara in corsa decidendola in maniera definitiva. E’ stato infatti suo il gol del 2-1 che ha mandato in visibilio i tanti tifosi del River giunti sino a Madrid per incitare i propri beniamini, nel finale la chiosa di Martinez per il 3-1. La Copa Libertadores 2018 va dunque in archivio, lasciandoci non poco amaro in bocca, la ricorderemo comunque come la Copa della vergogna, gli episodi di Buenos Aires non possono certo passare in secondo piano.

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