• Foto Fabio Ferrari - LaPresse
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  • Foto Gian Mattia D'Alberto - LaPresse
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Grandi exploit ma anche alcune delusioni, l’anno 2018 ha regalato comunque tante emozioni: ecco i promossi e bocciati di SportFair

La stagione 2018 di ciclismo ha regalato tanto divertimento in giro per il mondo. I Grandi Giri, per differenti motivi, forse quest’anno non sono stati però troppo appassionanti, ma i più sfegatati hanno comunque seguito fino in fondo le gesta dei propri idoli.

Un anno speciale, ma al tempo stesso complicato, per il Team Sky che dopo le vittorie di Froome e Thomas rispettivamente al Giro d’Italia e al Tour de France vede seriamente a rischio il proprio futuro a causa dell’addio di Sky. Stagione complicata per Vincenzo Nibali iniziata al meglio con la vittoria alla Sanremo ma macchiata dalla caduta al Tour de France che lo ha costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico e ad un 2018 tutto in salita.

Benissimo Alejandro Valverde, che è riuscito a togliere di dosso da Peter Sagan la maglia iridata, incoronandosi nuovo campione del mondo di ciclismo.

In ombra Fabio Aru, che non è riuscito a farsi notare e a far impazzire di gioia i suoi tifosi per vittorie o belle prestazioni. Al termine di una stagione ricca di emozioni, noi di SportFair abbiamo deciso di decretare i nostri promossi e bocciati del ciclismo.

Top

Froome – Il britannico del Team Sky, dopo un 2017 complicato, macchiato dallo scandalo doping, si è riscattato immediatamente, regalando spettacolo per le strade italiane. Nonostante un inizio turbolento nella corsa rosa, con cadute che hanno compromesso la sua prestazione, Froome è riuscito a mettersi addosso la maglia da leader e ad aggiudicarsi la vittoria del Giro d’Italia, completando un cerchio speciale di vittorie, iniziato nel 2017, aggiudicandosi così tutti e tre i grandi giri. Il britannico, inoltre, è anche salito sul podio del Tour de France, vinto dal suo compagno di squadra Thomas.

Thomas – Il ciclista britannico si è messo bene in mostra nel 2018, conquistando un favoloso Tour de France, mettendo in ombra il suo compagno di squadra, favorito numero 1, Chris Froome. Con concentrazione, tenacia, coraggio e costanza, Thomas ha pedalato per le strade francesi fino alla sfilata degli Champs Elysee dove è stato incoronato re del Tour, con la maglia gialla da leader.

Valverde  2018 da favola per il ciclista spagnolo. A 38 anni, Valverde ha fatto sognare tutti gli appassionati delle due ruote conquistando il titolo Mondiale, sull’infernale tracciato di Innsbruck, sbaragliando una concorrenza di tutto rispetto, e togliendo di dosso da Sagan la maglia di iridato che ormai indossava da tre anni. Tornato a gareggiare 200 giorni dopo un brutto infortunio che nel 2017 lo aveva tenuto lontano dalla sua amata bici, Valverde non si è mai dato per vinto, nonostante l’età, ha gareggiato al Tour de France e alla Vuelta di Spagna per prepararsi al meglio al grande appuntamento di Innsbruck, dove ha festeggiato in grande per un fantastico titolo Mondiale.

Simon Yates Un 2018 sempre tra i migliori, per il britannico della Mitchelton. Yates, dopo aver fatto sognare il pubblico del Giro d’Italia, dove ha regalato spettacolo puro, rendendosi protagonista indiscusso della prima parte dell’edizione 2018 della corsa rosa, è alla Vuelta di Spagna che mostra tutto il suo carattere, aggiudicandosi la vittoria.

Sagan – Nonostante non abbia confermato per la quarta volta il titolo di campione del mondo, il corridore slovacco della Bora Hansgrohe è riuscito ad essere tra i protagonisti della stagione 2018. Nonostante un infortunio ha chiuso il Tour de France con addosso la maglia verde, quella del leader della classifica a punti, come miglior velocista, per la sesta volta nella sua carriera.

Viviani – Stagione impeccabile per Elia Viviani: il corridore italiano della Quick Step Floors ha ritrovato il sorriso dopo un periodo difficile al team Sky. Medaglia d’oro a Rio 2016, Viviani ha chiuso il Giro d’Italia 2018 con la maglia ciclamino, quella indossata dal leader della classifica a punti. Viviani ha poi conquistato il titolo di campione d’Italia, in un percorso per nulla facile stilando dunque un bilancio più che positivo di questo 2018.

Nibali – Stagione complicata per lo Squalo dello Stretto. Oltre la Milano-Sanremo il messinese della Bahrain Merida non ha conquistato altri importanti successi nel 2018. Nibali va però premiato per la tenacia e la perseveranza in un anno molto difficile, macchiato dalla caduta al Tour de France che lo ha costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico e poi ad un periodo lontano dalla bici per la riabilitazione.

Flop

Quintana – Un 2018 in ombra per il colombiano che non è riuscito a mettersi in mostra e lottare per importanti vittorie. Qualche caduta di troppo non ha permesso a Quintana di raggiungere i suoi obiettivi, costringendolo così a meditare a lungo sugli errori per non ripeterli in futuro e migliorare nel 2019.

Aru – Quello che sarebbe dovuto essere l’anno del riscatto per il sardo della UAE Emirates si è rivelato un flop. Fabio Aru non è riuscito a rendersi protagonista nella stagione 2018, lasciando l’amaro in bocca ai suoi tifosi che sognavano in grande. Il sardo però non demorde e, dopo un anno complicato fisicamente ma soprattutto psicologicamente, è pronto a dare il meglio di sè nel 2019.