• LaPresse/Gerardo Cafaro
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  • Mancini e Gattuso, acmilan.com
    Mancini e Gattuso, acmilan.com
  • Simone Inzaghi -
 AFP/LaPresse
    Simone Inzaghi - AFP/LaPresse
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Juventus ad un passo dal salutare Allegri, il ciclo è chiuso ed ora il tecnico guarda con interesse alla Premier League: i nomi per il sostituto sono d’alto profilo

La Juventus si appresta ad iniziare un nuovo ciclo ed in questi casi, si sa, si parte dal rinnovare la guida tecnica. Il club e lo stesso Allegri, sono concordi nella decisione di separarsi a fine stagione, dato che il buon Max ha offerte allettanti dalla Premier League, Chelsea ed Arsenal su tutte. La Juventus dunque si appresta a vagliare diversi profili, alla ricerca dell’uomo giusto per sostituire Allegri dopo un ciclo ricco di vittorie, ma forse un po’ deludente sotto il profilo del gioco. Si può vincere in diversi modi, questo è noto, ed ora i bianconeri vorrebbero farlo attraverso il gioco, dopo aver dominato in Italia e raggiunto due finali di Champions League, grazie alla solidità data proprio da Allegri. E’ dunque partito il toto-allenatore in casa bianconera, con diversi nomi, più o meno veritieri, già accostati al club torinese. L’uomo giusto per dare un cambio di rotta dal punto di vista del gioco, sarebbe certamente Maurizio Sarri. Un sogno sotto sotto mai nascosto da alcuni vertici della società bianconera, ma forse resterà un sogno perchè difficilmente De Laurentiis se ne separerà. Piace molto anche Simone Inzaghi, il quale ha sorpreso tutti con lo spettacolo espresso con la Lazio: reti a raffica e risultati, un calcio che ha divertito. Le ipotesi estere non sembrano piacere particolarmente alla Juventus, anche se un “mezzo italiano”, se non altro d’adozione, è stato accostato alla panchina juventina. Si tratta di Simeone, il quale sembra poter salutare l’Atletico Madrid a fine stagione. Ultimo, solo in ordine d’elencazione, Roberto Mancini. Un tecnico vincente sia con l’Inter che con il Manchester City, una sicurezza dal punto di vista della gestione di un grande club data l’abitudine a certi palcoscenici.