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Marco Canola della NIPPO Vini Fantini è pronto a disputare le classiche italiane a Coppa Bernocchi e Memorial Pantani

Marco Canola sta disputando una seconda parte di stagione al top. Il ciclista della Nippo Vini Fantini ha vinto 3 tappe al Giro del Giappone e trionfato alla 7ª tappa Tour of Utah. Lo scalatore italiano, in questa stagione ha vinto anche la Volta Limburg Classic. Marco Canola cercherà di essere al meglio per le classiche italiane come la Coppa Bernocchi, Coppa Agostoni e il Memorial Pantani.

Come ti sei preparato per queste classiche italiane?

“Bene dai. Ho fatto un buon allenamento per avere un buon ritmo gara e gareggiato in diverse corse per essere al meglio della condizione”.

Tra le classiche italiane quale ti si addice di più? 

“Penso che il Bernocchi e il Pantani siano adatte alle mie caratteristiche. Tra le due il Bernocchi è l’ideale”.

Come si affronta il Bernocchi?

“Bisogna avere la mentalità giusta e di essere concentrati. La differenza si farà il giorno della corsa e inizi a pensare ai vari rituali. Bisogna fare attenzione all’alimentazione, allo stretching, all’allenamento in modo di essere al meglio in gara e di essere sicuro di avere la condizione ottimale”.

Da poco hai rinnovato il contratto e sei diventato il leader della NIPPO Vini Fantini. Ti pesa questa investitura?

“Per le mie qualità sono consapevole di essere un ottimo corridore. Negli ultimi due anni ho corso per una squadra americana e ho corso poco (UnitedHealthcare ndr) e mi sono espresso poco. Una cosa che ho notato che la condizione di far bene c’era. ogni corridore ha i suoi tempi di riferimento nelle salite. Quest’anno col giusto calendario sono andato molto forte e sono riuscito a fare bene. Con la NIPPO ho rinnovato e sto molto bene in squadra e ho la possibilità di essere il capitano”.

Tra le tante corse che hai vinto, a quale sei più affezionato?

“La prima alla Volta Limburg Classic perché venivo da un lungo periodo in cui non vincevo (dal 2014 al Giro d’Italia). È stato un urlo liberatorio. La corsa mi piaceva e sono contento di aver vinto. Come arrivo bello è stato alla 7ª tappa Tour of Utah, si arrivava a Salt Lake City. Lì c’era un bello strappo e sono riuscito a staccare tutti e vincere”. 

Che rapporto hai con Damiano Cunego?

“Siamo subito andati d’accordo. Siamo veneti e ci troviamo spesso in camera a parlare nel nostro dialetto. In gara è bello correre insieme perché è uno che nella sua carriera ha vinto tante corse, il Giro d’Italia, il Lombardia, l’Amstel Gold Race, ed è un corridore di grandissimo spessore. Vederlo lì che ti da una mano ed averlo d’aiuto nel finale di gara, mi dà grande stimolo”.

Quale sarà il tuo calendario per quest’ultima fase di stagione?

“Faccio le corse italiane. Coppa Bernocchi e Memorial Pantani, poi Giro della Toscana 26 e 27 di settembre, farò il Gp di Peccioli il 28 settembre, Milano-Torino e il Lombardia. Infine sarò la Japan Cup e finirò li sta stagione”. 

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