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Matteo Trentin vuole conquistare la maglia verde della Vuelta di Spagna. Il ciclista della Quick Step Floors ha intenzione di vincere l’ambita classifica

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Matteo Trentin tira fuori dal cilindro una grande prestazione. Il velocista della Quick Step Floors ha battuto Lobato e Theuns ed entra nella storia del ciclismo italiano. Il ciclista infatti è il centesimo corridore azzurro ad aver vinto una tappa nei tre grandi giri. Il 99esimo ciclista è stato Fabio Aru grazie alla conquista di una tappa a Planche des Belles Filles al Tour de France 2017.

Matteo Trentin ha raccontato la sua volata vincente e soprattutto la tattica usata dalla Quick Step Floors negli ultimi chilometri del percorso: “era abbastanza tecnico e pericoloso, con molte curve e rotonde. Avevo la responsabilità di fare la corsa, e ho chiesto di tenermi davanti. Negli ultimi 30 chilometri i miei compagni hanno tirato il gruppo – ha dichiarato la neo maglia verde come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Lampaert mi ha messo nel posto giusto. Quando è partito Lobato lunghissimo, gli ho preso la ruota e alla fine l’ho saltato bene”.

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Matteo Trentin però ha paura di perdere la maglia verde appena conquista a causa della classifica punti molto corta: “c’è un sistema di punti alla vecchia maniera, cioè tutte le tappe hanno lo stesso valore. Pochissimi punti sui traguardi, la vedo dura. Ma va bene così – ha proseguito -. Di volate credo ne restino sulla carta altre due. Vediamo un po’ cosa succede, magari in qualche tappa ondulata cerco la fuga. Ovviamente senza tirarmi il collo ma non ho assolutamente in programma di abbandonare. Ho voglia di arrivare a Madrid e mi servirà riuscirci. Mi sono ritirato troppo presto dal Tour e dopo tappe abbastanza semplici. Correre mi farà bene”. 

Un dei grandi obiettivi di questa stagione ciclistica sono i mondiali di Bergen. La kermesse iridata sarà molto difficile a causa delle condizioni climatiche e soprattutto dalla voglia di Peter Sagan di vincere l’ennesima maglia iridata. “Per ora è lontano, neppure ci penso – ha concluso -. Certo, il percorso si adatta molto a me. Però ora voglio pensare alla Vuelta, sia per cercare altri risultati, sia per far crescere la condizione. Questa corsa è ideale”.