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Il ritorno di Maria Sharapova in un torneo Slam è vincente: la russa si aggiudica il big match contro Halep e scoppia in un pianto liberatorio

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Ha saltato gli Australian Open perché ancora squalificata. L’infortunio a Roma, dopo il primo rientro, l’ha costretta a dare forfait dal Roland Garros (che comunque non le avrebbe concesso una wild card) e da Wimbledon. Maria Sharapova è però tornata in tempo per giocare l’ultimo Slam della stagione, gli US Open. Sul cemento di Flushing Meadows, la russa ha trionfato all’esordio contro la n°2 al mondo, Simona Halep in un match che si preannunciava a dir poco complicato. Dopo il 6-4 / 4-6 iniziale, alla russa è servito il terzo set per portare a casa la gara. Masha è partita subito forte grazie al break del secondo set che le ha permesso di prendere il largo per poi limitarsi a difendere ogni turno di servizio, sventare una palla break al nono game e capitalizzare il primo match point utile. Dopo il match la russa si è inginocchiata, lasciandosi andare, per una volta. Sharapova è scoppiata in un pianto liberatorio, ma sempre alla sua maniera: le lacrime sono quasi nascoste, una guerriera non piange mai… o almeno non lo fa davanti a tutti.