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Alberto Contador, corridore della Trek Segafredo, è giunto a Foix davanti al gruppo della maglia gialla. La giuria del Tour de France ha regalato il premio combattività della tredicesima tappa

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Alberto Contador è tornato a suonare la carica. Ieri nella tredicesima tappa ha fatto vedere a tutti di non esser finito. Le critiche aspre nei suoi confronti sono state eccessive, ma lo spagnolo ha zittito tutti con grande professionalità. Il ciclista della Trek Segafredo ha attaccato senza mezze misure per tutta le seconda parte della tappa ed è giunto a Foix davanti al gruppo maglia gialla. La giuria francese ha regalato il premio combattività ad Alberto Contador per la sua costanza e la sua caparbietà nel gestire una difficile tappa.

Il corridore spagnolo ha raccontato il suo attacco e ha svelato alcuni retroscena: ho detto a Landa: Vieni con me che tiriamo alla morte, andiamo a fare qualche cosa di grande. Questo è un Tour che mi sta portando al limite sia fisicamente sia mentalmente. La notte riesco a riposare a fatica. La mattina mi sveglio come se mi avessero picchiato. Ma sarei disposto a lasciare la vita per i compagni, che mi aiutano molto. Sono fuori dalla classifica, ma voglio continuare a divertirmi e far sì che lo facciano anche gli spettatori – ha dichiarato Contador come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Era una azione perfetta, e una situazione ottima per Sky. Non sapevo cosa stesse succedendo dietro, ma ho aiutato Mikel il più possibile. Cercavo la vittoria di tappa, ma sapevo che Barguil era più veloce. Landa ha dimostrato di essere veramente forte”.

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