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Il Gran Premio di Monaco è stato vinto da Sebastian Vettel davanti a Raikkonen e Ricciardo. Ecco le pagelline irriverenti di SportFair

Il Gp di Monaco è stato vinto da Sebastian Vettel. Il ferrarista è riuscito a trionfare a Montecarlo con grande autorità e grande intelligenza ai box. In seconda posizione è giunto Kimi Raikkonen e in terza posizione Daniel Ricciardo.

Ecco le pagelline irriverenti del Gp di Monaco

10 alla prima curva di Montecarlo: ha fatto fuori molti piloti senza dare possibilità di riscatto. Una tagliola così dura che nemmeno un falegname esperto poteva far meglio.

9 Ferrari: dopo 16 anni vince a Montecarlo calando una coppia che vale più di una scala reale. Una doppietta da sogno di mezza estate come cantava Alex Britti. Bravi sia Seb che Kimi, che anche Arrivabene.

8 Sebastian Vettel: il tedesco grazie ai pit stop balza in prima posizione facendo quasi una pernacchia al suo compagno di squadra. Vince senza stravincere, ma il suo urlo ormai è pura poesia. Stasera tutti a festeggiare con una bella pedalata a Pinerolo!

7 Kimi Raikkonen: subisce il sorpasso passivamente come se il secondo posto fosse una vittoria. Caro Kimi, il secondo è il primo degli sconfitti. Però sorridi un pochino sul podio, sembri Landa prima di vincere la tappa di Ortisei. Iceman di nome e di fatto!

6 Felipe Massa: lento come una lumaca, attendista come un’autostoppista, il pilota della Williams ha chiuso nei primi 10 grazie ai ritiri degli altri colleghi. Un tranquillo weekend da sonno per il brasiliano che col minimo sforzo ha raggiunto il massimo risultato possibile.

5 Sergio Perez: la vettura della maglia rosa del Giro d’Italia col suo attacco ha buttato fuori Daniil Kvyat a sei giri dalla fine. Un gesto così brutto che toglie dalla mente il cagotto di Tom Dumoulin sullo Stelvio.

4 Lewis Hamilton: a causa di Vandorne è partito nelle retrovie, fatto che a Montecarlo significa morte certa. Ha tentato di salvarsi, ma oggi era impossibile. Se nel post gara troveremo il pilota della McLaren appeso su uno yacht non facciamo domande, rischiamo grosso.

3 Jenson Button: il playboy della Formula 1 toglie la naftalina e torna a correre. Nelle qualifiche fa strage di cuori con una prestazione che ha fatto bollire il sangue a Fernando Alonso, ma poi la McLaren è tornata ad essere nera come la maglia dell’ultimo in classifica del Giro d’Italia di qualche anno fa.

2 al coro dei meccanici della Ferrari: stonati come una campana rischiano la multa per eccesso di rumore. Si salvano nella seconda strofa come un pit stop al benzinaio. Menomale che non lavorano come cantano, se no le urla di Sebastian sarebbero di fuoco.

1 al Principe Alberto di Monaco: la massima autorità monegasca sembrava aver ingoiato un frigorifero reale. Somiglia vagamente a Jaques Villeneuve, solo meno canadese e più monegasco.

0 Nico Rosberg: non è un giornalista e si vede. Con la mano in tasca sembrava un turista in visita a Montecarlo. La ‘pensione’ da pilota però lo sta svecchiando. Sembra più giovane di Davide Formolo ma con l’esperienza di Paolo Tiralongo, quindi uguale a Nairo Quintana.