
Torna a sventolare il Tricolore in una classifica generale. L’ultimo ad essersi issato in una classifica di un importante corsa internazionale è stato Vincenzo Nibali al Giro d’Italia (vinto poi da Dumoulin), mentre ora è Damiano Caruso a sostenere i colori azzurri. Cosa hanno in comune i 2? Entrambi sono siciliani. Il corridore della BMC ieri al Giro di Svizzera è diventato nuovo leader della generale mettendosi dietro il ciclisti validi come Pozzovivo e Dumoulin e Kruijswijk. Il ragusano durante la quarta tappa del Giro di Svizzera è riuscito a stare davanti al gruppo dei migliori ed è giunto in seconda posizione a 40 secondi da Larry Warbasse dell’Aqua Blu Sport.
I programmi di Damiano Caruso però non erano questi. Il ciclista della BMC doveva essere al Giro del Delfinato per aiutare Richie Porte, ma poi la squadra ha cambiato idea: “era previsto che, come Richie Porte, facessi il Delfinato – ha dichiarato il ragusano come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Ma è successo che abbiamo fatto un ritiro in altura di due settimane sul Monginevro, a maggio. E alla fine la squadra mi ha chiesto se me la sentivo di andare a fare il capitano in Svizzera. Ho detto sì”.
Per Damiano Caruso è la seconda volta che indossa la maglia di leader in una grande corsa internazionale (alla prima tappa della Tirreno-Aadritico, la crono squadre vinta dalla BMC): “questa volta ci ho messo un po’ di più del mio. Sono stato bravo a rispondere agli attacchi di Frank e Pozzovivo, e a sprintare per l’abbuono. Ma la squadra mi ha aiutato molto. Tecnicamente, la corsa non è troppo complicata. Ci sono ancora due arrivi in salita, il più duro sarà quello di venerdì a Solden, dove se ne hai rimani per forza davanti. – ha proseguito-. E poi la cronometro finale di domenica a Schaffhausen destinata a essere l’ago della bilancia. Io anche per le prove contro il tempo ho lavorato tanto, sono fiducioso. Ma non voglio stressarmi, perché lo stress serve soltanto a portarti via energie inutili. Vivo la corsa giorno per giorno e mi diverto”.
Caruso sarà al Tour de France per aiutare Richie Porte. La Grande Boucle scatterà il primo luglio e il ciclista italiano avrà il compito di aiutare l’australiano nei momenti di difficoltà e soprattutto nel sostenerlo nelle strategie di corsa: “non sono un semplice gregario. E, mai come quest’anno, possiamo andare al Tour per vincere. È fattibile. Sono il primo a crederci”, ha concluso.
