Fabbri da urlo: 21,81 a Pergine! Simonelli e Carraro da record negli ostacoli

Giornata di grazia per l'atletica italiana: in particolar modo grandissimi risultati di Leonardo Fabbri, Lorenzo Simonelli e Elena Carraro

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Un Leonardo Fabbri così non si era mai visto. Al Meeting di Pergine (Trento) il pesista azzurro si regala una serata straordinaria, firmando la seconda prestazione in carriera con 21,81 e la propria miglior serie di sempre: 21,24 – 21,58 – 21,81 – 21,43 – 21,64 – X, cinque lanci ben oltre i ventuno metri che ne confermano il momento di forma spaziale. Soltanto agli Assoluti di Padova di tre anni fa, quando scagliò il peso alle soglie dei ventidue metri (21,99), aveva lanciato più lontano di quanto fatto a Pergine.

Un risultato che attualmente gli vale il primo posto delle liste europee stagionali all’aperto (ottavo al mondo). Nel meeting che torna dopo undici anni in Alta Valsugana il secondo posto è per il norvegese Marcus Thomsen (20,70), terzo il campione europeo indoor Zane Weir (Fiamme Gialle) con 20,55, quarto con 20,14 Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro). Prosegue dunque il periodo d’oro del 26enne fiorentino dell’Aeronautica, vincitore del Golden Gala Pietro Mennea sulla pedana di casa dello stadio Ridolfi (21,73) e poi capitano dell’Atletica Firenze Marathon a Palermo in occasione del primo storico scudetto della sua società d’origine (21,46).

“C’è qualcosa di grosso che sta arrivando e non vedo l’ora di festeggiarlo – ammette, alludendo alla misura che cerca ormai da tempo – Finalmente sto molto bene e quando riesco a esprimermi al meglio i risultati arrivano. Una serie così è pazzesca, non me l’aspettavo e non mi era mai capitato di fare il lancio peggiore a 21,24. Momenti così te li godi il doppio. Ma dopo la doccia penserò già alle prossime gare: il 27 giugno a Ostrava nel Continental Tour e poi il 30 giugno a Losanna in Diamond League. Sono felice che insieme a Zane (Weir, ndr) stiamo riuscendo a riportare entusiasmo intorno al getto del peso, un settore che è stato in ombra per tanto tempo. È un motivo d’orgoglio enorme”. 

Ostacoli record: Simonelli 13.40, Carraro 12.89

È un pomeriggio fantastico per i giovani ostacolisti azzurri con due nuovi record under 23 ad Agropoli (Salerno) nella prima giornata dei Campionati italiani promesse. Nei 110hs si esalta Lorenzo Simonelli che sfreccia in 13.40 con vento regolare di +0.9 in finale e supera nettamente la migliore prestazione nazionale di categoria: il 13.51 di Laurent Ottoz datato 1992, un limite rimasto imbattuto per più di 30 anni, togliendo 17 centesimi al personale di 13.57 del Golden Gala di Firenze.

Sulla pista intitolata a Pietro Mennea, il 21enne romano dell’Esercito è protagonista di una straordinaria doppia volata perché è ancora più impressionante il 13.29 ottenuto in batteria, a soli due centesimi dal record italiano assoluto, ma con vento di +2.5 e quindi oltre il consentito. Arriva il primato anche al femminile nei 100 ostacoli con il super progresso di Elena Carraro in un clamoroso 12.89 (+1.8) al termine di un appassionante duello con Veronica Besana che si vede sfilare il record di 13.01 stabilito a Lucca appena due settimane fa. La 22enne portacolori dell’Atletica Brescia 1950 si migliora di due decimi esatti rispetto al recente 13.09, mentre l’avversaria chiude in 13.12 dopo essere stata in testa fino alla penultima barriera, prima di colpire l’ultima e subire il sorpasso.

Per i nuovi primatisti, Simonelli e Carraro, c’è anche un gran balzo in avanti in campo assoluto: entrambi diventano i quarti di sempre a livello nazionale. Si vola sul rettilineo nei 100 metri, ma in questo caso con troppo vento a favore: Eric Marek (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), ex giocatore di football americano, in 10.19 (+3.0) e fa il bis dopo il titolo indoor, al femminile 11.68 (anche qui con +3.0 di vento) per la novità Aurora Volpi (Cremona Sportiva Atl. Arvedi). Nel martello 65,88 vincente della campionessa mondiale under 20 Rachele Mori (Fiamme Gialle), sulla pedana del triplo crescono Enrico Montanari (La Fratellanza 1874 Modena) con 16,36 (-0.4) e Chiara Smeraldo (Cus Genova) a 13,44 (+0.7) mentre nei 10.000 di marcia Andrea Cosi (Atl. Firenze Marathon) con 39:36.48 avvicina il suo primato e Alexandrina Mihai (Atl. Brescia 1950) firma il personale di 45:12.18. Cade una migliore prestazione italiana promesse anche nella 4×100 metri. La staffetta dell’Osa Saronno Libertas, con il quartetto formato da Riccardo Sala, Emanuele Trento, Edoardo Luraschi e Mattia Antonietti, fa correre il testimone in 40.29 per battere il primato nazionale di categoria per club stabilito nel 2015 dall’Atletica Riccardi 1946 Milano con 40.56 e poi eguagliato dalla Sef Virtus Emilsider Bologna nel 2017. Domenica in palio i restanti 21 titoli sul totale di 42 della rassegna tricolore.

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