**Ucraina: Scotto, ‘non accetto esami su mia cultura di governo, invio armi errore’**

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Roma, 25 gen. (Adnkronos) – “Non so a chi si riferisca Borghi quando definisce posizioni diverse dalle sue come radicalismo salottiero o vocazione alla testimonianza. Addirittura tira fuori il Governo Prodi e i ministri che sfilavano in piazza. Non mi piace un dibattito dove si mettono le etichette”. Arturo Scotto, coordinatore di Articolo 1, replica così a quanti tra i dem, come il senatore Enrico Borghi, hanno criticato la mancata partecipazione al voto ieri sul dl Ucraina.
“Non credo che chi la pensa diversamente da me sia un bellicista, credo semplicemente che la pensi diversamente da me. E non chiedo esami di maturità sulla cultura di governo a nessuno, tantomeno li accetto da qualcun altro. Qui -dice Scotto all’Adnkronos- parliamo di una valutazione diversa sullo stato del conflitto e sul fatto che si sta producendo una escalation militare pericolosissima dove la politica ha scelto di disertare”.
“Resto convinto che continuare a varare decreti con il Parlamento che non può mettere becco su nulla sia un errore e sia interesse di chi sta all’opposizione pretendere qualcosa di più di una mera ratifica. La pace non è una bandierina, ma una politica. E mi batto anche in questa fase a sinistra perché ci sia spazio per queste idee”.