Trieste: poliziotti uccisi, Corte ‘Meran resta socialmente pericoloso’

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Milano, 23 gen. (Adnkronos) – Stephan Meran, assolto in primo grado per vizio totale di mente per l’omicidio dei poliziotti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego in servizio alla questura di Trieste e per il quale è stata applicata la misura di sicurezza del ricovero in una Rems per almeno 30 anni, resta socialmente pericoloso come stabilito dalla sentenza del 6 maggio 2022. Lo ha deciso la corte d’Assise d’Appello di Trieste, dopo l’udienza che, come stabilisce la legge, va celebrata ogni sei mesi per valutare se una persona ritenuta pericolosa socialmente sia ancora da considerarsi tale. Nel provvedimento dei giudici si evidenzia come “permangono tutti i presupposti per l’applicazione in via provvisoria della misura di sicurezza detentiva”.
In particolare, per la corte “non è nemmeno lontanamente immaginabile l’applicazione di una misura di sicurezza non detentiva, in ragione dell’elevata pericolosità sociale dell’imputato, deponendo in tal senso, oltre alle patologie psichiatriche e alla inaudita gravità dei delitti commessi, ulteriormente, le attuali condizioni di aggravato scompenso”. Conclusioni che arrivano al termine di una nuova perizia, affidata allo psichiatra Francesco Piani, il quale di fronte al doppio rifiuto del 32enne di origine domenicana di incontrarlo nel carcere di Verona (dove è detenuto in attesa del trasferimento in una struttura adeguata) ha fondato la sua valutazione sull’ampia documentazione clinica e medico-legale già presente agli atti.
Per l’esperto “non sono intervenute modifiche significative dal punto di vista clinico/sintomatologico e comportamentale” e il rifiuto della terapia farmacologica, “presupposto ineludibile per lo stesso avvio di un percorso terapeutico/riabilitativo”, nonché il diniego a incontrare i sanitari del carcere e gli psichiatri “impediscono la formulazione di un piano terapeutico/riabilitativo, oltre confermare la persistente, totale assenza di consapevolezza di malattia” per cui Meran è “da considerare soggetto socialmente pericoloso, tale da richiedere al momento misure terapeutico/riabilitative detentive”. Confermata anche l’applicazione del ricovero in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza. Da sempre la difesa di Meran, gli avvocati Paolo e Alice Bevilacqua, chiedono che il proprio assistito possa essere ricoverato in una Rems e ricevere tutte le cure di cui necessita.