Tour de Ski, impresa di De Fabiani: torna sul podio dopo due anni

Ancora soddisfazioni per i colori italiani: Francesco De Fabiani terzo nella 15 km il Tour de Ski in Val di Fiemme

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Francesco De Fabiani ha conquistato il terzo posto nella 15 km in tecnica classica mass start maschile al Tour de Ski in Val di Fiemme. Il 29enne alpino valdostano, è riuscito nell’impresa di tornare sul podio individuale di Coppa del mondo a distanza di due anni dall’ultima volta, proprio in Val di Fiemme, in cui era arrivato secondo sempre nella 15 km. La vittoria è andata, nemmeno a dirlo, al solito irresistibile norvegese Johannes Klaebo, primo col tempo di 39’59″2, alla sesta vittoria in questa edizione del Tour. Klaebo, ha dovuto però fare i conti sino all’ultimo con il compagno di nazionale Paal Golberg (ottima la sua azione), beffato per appena 4 centesimi nella volata finale, dove il tirannico fondista non ha voluto concedere nulla nemmeno stavolta.

“E’ stato un Tour de Ski difficile in cui son partito un po’ sotto tono – ha dichiarato De Fabiani a fine gara -, però in ogni gara son migliorato. Son arrivato in val di Fiemme in una pista che mi piace, davanti al pubblico di casa e ci ho creduto fino in fondo e alla fine è bastato per sorpassare nel rettilineo finale, che non mi era mai successo. Manca ancora l’ultima gara, che è sempre dura, spero di non patirla troppo per non perdere posizioni in classifica. Questa pista si addice molto alle mie caratteristiche: una gara dura e tecnica con salite belle ripide. Si arriva qui tutti un po’ più stanchi e questo forse mi aiuta a far bene. Anche il pubblico di casa fa la sua parte, caricandoti, fa la differenza. Eravamo in camera assieme io e Mocellini e direi che ha portato bene. E’ bello che non ci sia sempre solo Pellegrino e De Fabiani sul podio, ma anche una novità che è quasi certezza come Simone che è un ottimo segnale per il futuro e breve e lungo termine della nazionale italiana”. 

Per Klaebo quasi ipotecato il Tour de Ski 2023 – con un margine di 1’02” sullo svedese Calle Halvfarsson prima dell’ultima salita al Cermis -, mentre in casa Italia con il 10 posto ottenuto Federico Pellegrino è rimasto quarto in classifica a 1’27”. Bene in generale la squadra azzurra con con il 23esimo posto di Dietmar Noeckler, 25esimo Paolo Ventura, 38esimo Giandomenico Salvadori, 44esimo Giovanni Ticco e 48esimo Davide Graz.

Successo per la tedesca Katharina Hennig nella 15 km in tecnica classica mass start femminile. La tedesca ha colto la sua prima vittoria in Coppa del Mondo ed al Tour de Ski, riportando la Germania al successo dopo 14 anni di astinenza nel circuito. Al secondo posto la svedese Frida Karlsson a 0″7, che ha mantenuto la leadership del Tour, con 1’12” sulla norvegese Tirild Weng. Terzo posto alla finlandese Kerttu Niskanen a 0″8. Da segnalare l’abbandono dell’altra finlandese Krista Parmakoski per motivi di salute, non presente al via.

Una gara difficile, su un tracciato assolutamente selettivo, con un gruppo compatto per i primi 8 km di gara risoltasi poi in un ultimo giro molto teso con le quattro pretendenti al successo appaiate e con la tedesca trionfante, al termine della discesa.

Buona gara per le azzurre Anna Comarella e Caterina Ganz che si sono posizionate rispettivamente in 17esima e 18esima posizione, seguite in 29esima piazza da Martina Di Centa e da Cristina Pittin 34esima.

Le parole delle azzurre

Caterina Ganz: “rispetto all’inizio del tour sono abbastanza soddisfatta di come sia finita oggi. Ho tenuto duro, visto che la tredicesima non era così distante ho provato a dare tutto. Domani andrò a tutta sul Cermis. Ho fatto un passaggio in testa alla corsa, e quando sono entrata nello stadio mi son venuti i brividi ma sapevo che sarebbe stato meglio fare il mio ritmo, perché avevo capito che le altre non stavano tirando e non volevo inficiare la mia gara. Ho avuto un momento di difficoltà, infatti, ma poi lì ho tenuto duro”. 

Anna Comarella: “un buon risultato, sarebbe stato bello chiudere tra le prime quindici visto che oggi eravamo lì con il gruppo però ci vuol quella prontezza di riflessi che mi è mancata. E’ un rammarico, perché i materiali erano ottimi e la condizione c’era quindi si poteva fare. E’ un passo avanti e ci proviamo piano piano ma ci siamo. Voto basso, sotto il cinque, in questo Tour perché ho fatto bene solo due gare in classico ma, purtroppo, quest’anno faccio molta fatica ma son riuscita a trovare un buon risultato: speriamo di continuare così”.