Pd: candidati d’accordo, ‘via vecchia classe dirigente’

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Roma, 22 gen (Adnkronos) – Tutti d’accordo i quattro candidati alle primarie del Pd: chiunque diventerà segretario o segretaria realizzerà un deciso ‘turn over’ della classe dirigente. “Io sono qui perchè ho notato una corsa ad arruolarsi dietro candidature interessanti da parte di chi ha attraversato tutte e stagioni dicendo tutto e il contrario di tutto. Vorrei un confronto in cui il trasformismo sia lasciato alle spalle”, ha spiegato Gianni Cuperlo nel confronto tra i candidati dem a Mezz’ora in più, su Raitre.
Secondo Stefano Bonaccini, “non dobbiamo avere paura di chiedere a qualcuno di mettersi in panchina, se no la percezione è che non cambia niente. La spia è stato il fatto che nessun dirigente si è candidato nei collegi. Se la classe dirigente non vuole provare il consenso nel territorio, va in crisi tutta una stagione”.
Paola De Micheli ha invocato “un cambiamento del modello di partito, altrimenti non basterà cambiare classe dirigente. Abbiamo cambiato per nove volte e non è successo. Se cambi solo classe dirigente non cambia niente “, ha detto.
(Adnkronos) – La ex ministra ha aggiunto: “Il punto sono le dinamiche tra di noi: se la segretaria o il segretario deve trovare ogni giorno un accordo tra persone che prendono ordini da un’altra parte il Pd non cambia”.
Per Elly Schlein, “serve una discontinuità netta. Io non ho mai fatto parte del gruppo dirigente negli ultimi 10 anni. Non ci possono essere sempre gli stessi interpreti per una credibile rottura con il passato. Dobbiamo aprire le porte a chi è rimasto schiacciato dalle logiche correntizie”.