Pd: Bettini, ‘scissione? Siamo al 14%, mancherebbe ci spaccassimo’

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Roma, 18 gen. (Adnkronos) – “Penso che per ‘mischiare’ i nostri iscritti, dobbiamo permettere loro di decidere su alcuni temi, su quesiti posti dal gruppo dirigente. In questo modo si destrutturano le correnti e si impegnano le aree politiche a contribuire a una sapienza concentrata. Vorrei che qualcuno dei candidati dicesse con forza che dobbiamo cedere la sovranità anche verso il basso, i nostri militanti non vogliono essere ‘usati’ ma sentirsi parte di una sovranità che via via si afferma. Questo mi pare molto importante”. Così Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, durante una diretta con il deputato Pd Roberto Morassut sul sito del Fatto Quotidiano, sui temi del libro ‘A sinistra. Da capo’
“Nei sondaggi siamo al 14%, ci mancherebbe altro che ci spaccassiamo! Penso che ci voglia una discussione vera, non reticente e anche identitaria. Penso che il discrime fondamentale sia, anche dentro il Pd, tra chi pensa che lo sviluppo del mondo così com’è vada bene e dall’altra parte una sensibilità più critica, che vuole trovare le vie di un cambiamento. Su questo il congresso non deve essere reticente, deve uscire una linea chiara. Chi perde non si deve ‘ingrugnare'”.
“Il Pd deve avere la capacità di tenere dentro in un conflitto positivo, non auspico alcuna scissione. La vedrei come un avvitamento di un partito che oggi è in difficoltà. Voglio dare una parola di rassicurazione – per quanto vale – ai tanti militanti e iscritti. Le divisioni non hanno portato mai fortuna”.