Berrettini, un ko che fa male: “si riassume tutto con quell’errore”

Matteo Berrettini, i complimenti a Murray e l'analisi: le parole del tennista romano dopo l'eliminazione al primo turno agli Australian Open

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Esordio amaro, amarissimo, per Matteo Berrettini agli Australian  Open. Il tennista italiano, uno tra i favoriti ad arrivare fino alle fasi finali del primo Slam dell’anno, è uscito di scena oggi, al primo turno del primo Slam dell’anno, in corso sui campi in cemento di Melbourne.

Una sconfitta deludente, contro Andy Murray, avvenuta al super tie-break, dopo un’importante rimonta di Berrettini, che al quinto set ha commesso un erroraccio sul match point.

Le parole di Berrettini

Stanco e deluso, così Berrettini ha commentato la sua sconfitta: “mi sento stanco adesso, ma non ho perso per una questione fisica. Alla fine del quinto sentivo di averne ancora, anche se ovviamente avevo le gambe un po’ pesanti per la fatica. Per quanto riguarda Murray, è impressionante ciò che riesce a fare alla sua età, dopo tutto quello che ha passato, tra l’operazione e tutto il resto. Si vede che ama davvero questo sport e si diverte nel giocare incontri come questo. Io non ho potuto allenarmi come avrei voluto nella pre-season, dunque sono arrivato qui col dubbio di poter giocare cinque set ad alto livello. Sotto questo aspetto, sono contento perché ho dimostrato a me stesso che ero pronto“, ha dichiarato.

Andy è stato più bravo di me ad adattarsi alla situazione. Rispetto al nostro match degli Us Open penso abbia giocato meglio, si è mosso meglio e in generale l’ho trovato cresciuto in ogni settore. E’ un piacere giocare contro un campione del suo calibro e con questa atmosfera, peccato solo che non sia andata bene per me“, ha aggiunto Berrettini, che lo scorso anno a Melbourne era arrivato in semifinale.

Non sono contento di come sono entrato nel match. Le condizioni di gioco erano molto diverse da quelle che ci aspettavamo, faceva fresco e fino a due minuti prima pensavamo di dover giocare con il caldo estivo di Melbourne. Mi sono allenato prima del match con un caldo torrido e questo non mi ha aiutato. Sono contento solo di essere riuscito a far girare il match col poco tennis che avevo in questa occasione. Lo scorso anno vinsi al tie-break del quinto (contro Alcaraz, ndr), stavolta è andata male, è il tennis. Fa male perché ho avuto quel match-point, e per una sola palla siamo qui a raccontare una storia diversa da come sarebbe potuta essere. In fondo stiamo parlando del nulla, si potrebbe riassumere tutto con quell’errore sul match-point“, ha concluso Berrettini.