Intercettazioni: Verini, ‘Nordio eviti crociate contro magistrati e libertà informazione’

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Roma, 24 gen. (Adnkronos) – “Ci sono pezzi ampi di maggioranza, spesso con il concorso esterno del Terzo Polo e guidati dal Guardasigilli Carlo Nordio, che sembrano puntare allo scontro con la magistratura”. Lo ha detto Walter Verini, senatore e tesoriere del Pd nel corso del filo diretto con gli ascoltatori di Radio Immagina, la web radio dem.
“Le dichiarazioni del Ministro, sbagliate e reiterate, in Parlamento e sui giornali, sembrano evidenziare la voglia di dare un colpo alla indipendenza della magistratura. Mentre Nordio nella sua crociata contro le intercettazioni diceva perfino che i mafiosi non utilizzano i telefonini, gli investigatori sequestravano due cellulari a Matteo Messina Denaro. Ora mettiamo da parte certe dichiarazioni del ministro e diciamo che sono le intercettazioni contro corruzione e reati satellite che spesso disvelano reati delle mafie. Oltre che alle intercettazioni usate per gravissimi reati di mafia e terrorismo”.
“Dal 2017, Orlando ministro della Giustizia, le intercettazioni non rilevanti dal punto di vista penale non possono essere divulgate e vanno tenute sotto chiave dalla magistratura. Nordio si occupi ( la legge affida al ministro la possibilità di ispezioni ) di eventuali violazioni di questa legge, peraltro rafforzata da una direttiva europea recepita dal Parlamento italiano. Eviti crociate che colpiscono la magistratura e, anche, la libertà d’informazione. E lavori per applicare i tentativi di riforma strutturale della giustizia italiana del ministro Cartabia approvati nella scorsa legislatura dal Parlamento. Occorre evitare nuovi scontri e, ricorderei a quei pezzi di maggioranza di destra che parlano di strapotere della magistratura anche sul Parlamento e a chi spalleggia tale campagna, un solo dato: in questo Parlamento su seicento eletti ci sono 114 avvocati e 4 magistrati”.