**Governo: Meloni domenica ad Algeri, poi Svezia e forse Berlino, occhi puntati su Kiev**

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Roma, 20 gen. (Adnkronos) – Un “girone dantesco”, l’ha definito, senza giri di parole, il compagno Andrea Giambruno sulle pagine del ‘Corriere della Sera’. Ma i viaggi all’estero fatti finora dalla premier Giorgia Meloni -Tirana, Sharm el Sheikh, Bruxelles, Bali, Baghdad- con tutti i contraccolpi del caso in termini di organizzazione domestica, sono solo l”antipasto’ di quel che attende il first gentleman nei mesi a venire. I prossimi appuntamenti nell’agenda del premier Meloni prevedono Algeri già domenica, poi Stoccolma, i primi di febbraio, con la possibilità, concreta, che il presidente del Consiglio faccia tappa anche a Berlino, in visita dal cancelliere tedesco Olaf Scholz, prima del Consiglio straordinario europeo in programma il 9 e il 10 febbraio a Bruxelles.
All’orizzonte anche Parigi, dopo la telefonata di martedì scorso con il Presidente Emmanuel Macron con cui è stato rotto il ghiaccio dopo l’incidente del novembre scorso sulle navi umanitarie. C’è poi il viaggio a Kiev, che il premier vuole raggiungere prima del tetro anniversario di inizio guerra, il prossimo 24 febbraio. Le diplomazie sono a lavoro, una data non è ancora in calendario “ma sarà presto, prestissimo”, assicurano sia Roma che Kiev.
Senza dimenticare la promessa -fatta nella Sinagoga di Roma lo scorso mese in occasione della Hannukà- di raggiungere Israele presto, “i primi mesi dell’anno”, aveva assicurato una commossa Meloni. Pronta a tener fede anche alla visita negli States di cui ha parlato con il Presidente Joe Biden in occasione del bilaterale al G20 di Bali: una data non c’è ancora, ma c’è chi è pronto a scommettere che prima dell’estate il premier sarà a Washington. Sembra destinata ad allontanarsi invece, causa Covid, la visita in Cina, anche questa al centro di un bilaterale in Indonesia, quello con il Presidente Xi Jinping.