Morte Rebellin, il racconto del fratello: “in paese giravano strane voci”

Carlo Rebellin, fratello di Davide, racconta i momenti strazianti dopo la morte dell'ex ciclista: come ha saputo dell'incidente e l'allenamento saltato

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La notizia tragica della morte di Davide Rebellin, avvenuta ieri, mentre l’ex ciclista si allenava sulla sua bici, solo un mese dopo il suo ritiro dal professionismo, ha stravolto l’Italia intera ed il mondo del ciclismo.

Una notizia sconvolgente per la famiglia di Rebellin. Il fratello ha raccontato come ha scoperto dell’incidente e altri dettagli al Corriere della Sera.

Mi ha telefonato mio cugino, dicendo che in paese giravano strane voci su un incidente: Davide qui lo conoscono tutti ed evidentemente qualcuno lo aveva notato. Ho provato a telefonargli ma lui non rispondeva. Ero preoccupato, ho chiamato i carabinieri e poi sono corso qui. Quando sono arrivato il corpo era a terra, coperto. Non me lo facevano vedere. Però c’era la sua bici: anche se è completamente distrutta, l’ho riconosciuta subito“, ha dichiarato Carlo Rebellin.

Davide stava pedalando intorno alla rotonda, sul lato della strada. Pare che il camionista l’abbia investito durante la manovra con la quale ha lasciato quella rotatoria per entrare nel parcheggio. Visto che com’era ridotto il corpo e il fatto che ha trascinato la bici per decine di metri, francamente trovo difficile pensare che si sia distratto al punto da non accorgersi di aver investito un ciclista. Ci sono le telecamere che potrebbero aver ripreso la scena: spero che i carabinieri trovino il responsabile. Davide era arrivato un paio di giorni fa per motivi di lavoro e alloggiava da nostra madre, a Lonigo. Anche se aveva annunciato il ritiro, non aveva perso la passione per la bicicletta: non riusciva a starle lontano, era il suo grande amore. E così anche questa mattina, intorno alle 9.30, è partito di buon’ora per il suo “solito” allenamento: tre o quattro ore di pedalate, prima di tornare a casa. Mi aveva chiesto di andare con lui ma, per un imprevisto, ho dovuto rinunciare“, ha aggiunto.

Un destino crudele: a luglio è venuto improvvisamente a mancare nostro padre. E ora devo dire addio anche a mio fratello“, ha concluso Carlo Rebellin.