Kryechmair detta legge nella discesa maschile a Bormio, Casse e Paris in Top-10

Vincent Kriechmayr conquista la vittoria nella discesa di Bormio, bene Casse e Paris chiude la Top-10

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Vincent Kryechmair ha dettato la sua legge nella discesa maschile di Coppa del mondo a Bormio. Sulla mitica “Stelvio”, l’austriaco ha dipinto le migliori traiettorie possibili per fissare il cronometro sul tempo di 1’54″68. Una gara quasi perfetta, condotta dal primo all’ultimo metro per regalarsi il quattordicesimo sigillo sul massimo circuito, settimo nella specialità e secondo successo stagionale – sempre in Italia -, dopo la vittoria su di un’altra pista leggendaria come la “Saslong”.

Al secondo posto il canadese James Crawford, attardato di 40 centesimi, che aveva sciato a tutta per cercare il primo successo in carriera, accontentandosi però del terzo podio stagionale. Il norvegese Aleksander Aamodt Kilde ha chiuso sul gradino più basso del podio a 0″68, consolidando comunque il suo primato in ottica classifica di specialità con lo svizzero Marco Odermatt al quarto posto a 1″46. Quinto posto per lo statunitense Ryan Cochran-Siegle a 1″87, davanti ai tre elvetici Urs Kryenbuehl, Justin Murisier e Gilles Roullin, rispettivamente dal sesto all’ ottavo posto a 1″88, 2″17 e 2″18.

Chiudono la top ten Mattia Casse, migliore degli italiani al nono posto, e Dominik Paris. Il piemontese ha disputato una prova solida, risultando veloce sull’ultimo tratto dopo il “San Pietro” per chiudere a 2″24, 5 centesimi meglio del campione della Val d’Ultimo, che ha centrato la prima top ten stagionale.

Grande prestazione per Florian Schieder: il carabiniere di Castelrotto ha chiuso al tredicesimo posto a 2″56, pareggiando così il miglior risultato in carriera sul massimo circuito ottenuto in Val Gardena. Ventesimo posto per Matteo Marsaglia a 3″26, con Christof Innerhofer ventiduesimo a 3″28. Terminano in zona punti anche Pietro Zazzi e Giovanni Franzoni: i due azzurri, partiti col pettorale numero 48 e 50, hanno messo in scena un’ottima gara, terminando al 25esimo e 26esimo posto, con Nicolò Molteni che ha terminato in 30esima posizione.