Valentino Rossi tra ricordi e la lotta mondiale: “Pecco? Mi dice che dorme, ma secondo me è impossibile”

Valentino Rossi a Valencia per l'ultimo round della stagione: le parole del Dottore sul suo allievo Pecco Bagnaia alla vigilia della gara decisiva

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Mancano poche ore all’atto finale della stagione 2022 di MotoGP. Domani si deciderà chi tra Pecco Bagnaia e Fabio Quartararo sarà il campione del mondo, al ducatista servono due punti per assicurarsi il suo primo titolo iridato, mentre il suo avversario deve vincere e sperare in una debacle del torinese.

I due contendenti al titolo non sono riusciti a conquistare la prima fila nelle qualifiche di oggi: Quartararo partirà dalla quarta posizione in griglia, mentre Bagnaia dall’8ª e dunque domani la battaglia sarà davvero interessante.

Ad assistere dal vivo all’ultimo decisivo round della stagione, c’è anche Valentino Rossi, che prima di parlare del suo allievo ha ricordato le emozioni provate lo scorso anno, proprio a Valencia, quando si è ritirato: “l’anno scorso ero terrorizzato, avevo pensato addirittura di non venire, di sparire due giorni prima. Ma poi mi sono divertito“.

Sulla carta è una situazione molto favorevole per Pecco. Però è l’ultima gara, è tosta, “ti si stringe”, anche se hai 23 punti di vantaggio. Lui mi dice che è tutto a posto, anche che dorme. Secondo me è impossibile, le notti prima di giocarsi il mondiale si fa fatica a dormire, non più di 2-3 ore. Non è il Pecco solito, il Pecco top. Ma a noi non serve il Pecco top. E’ in una situazione difficile ma è normale, è umano. La cosa giusta è ammetterlo e cercare di fare il meglio“, ha aggiunto il Dottore su Bagnaia.

Quartararo è in una condizione più facile perché non ha niente da perdere. Ma a me piacerebbe essere nella situazione di Bagnaia. Comunque Quartararo potrebbe vincere la gara. Quindi Pecco deve essere pronto anche ad arrivare 14°. La Yamaha secondo me punta sempre sul bilanciamento della moto e la velocità in curva. Però adesso la differenza di motore sulla Ducati è importanti. Negli ultimi anni la Ducati ha dato problemi a tutti, ha aggiunto una marcia. Sta raccogliendo i frutti del lavoro di Dall’Igna dal 2015. Ora le case giapponesi devono decidere: è cambiato il gioco. Dovranno investire, ne avranno voglia?“, ha concluso.