Scandalo ginnastica, Vanessa Ferrari rompe il silenzio: “io in clinica a 19 anni”

Vanessa Ferrari rompe il silenzio, dopo settimane in cui non si fa altro che parlare dello scandalo ginnastica, l'atleta italiana racconta la sua esperienza

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Nelle ultime settimane la ginnastica è finita sotto i riflettori per le varie denunce di violenze psicologiche di varie atlete che hanno vissuto periodi bui a causa delle pressioni e degli insulti ricevuti dagli allenatori e allenatrici. Anna Basta e Nina Corradini sono state ascoltate ieri in procura federale per le loro denunce sul periodo all’Accademia di Desio, casa delle Farfalle, ora commissariata.

Nella serata di ieri, Vanessa Ferrari, campionessa di ginnastica artistica, argento a Tokyo 2020, ha rotto il silenzio, raccontando anche i suoi problemi.

Le parole di Vanessa Ferrari

Penso sia arrivato il momento di esprimere il mio pensiero sui recenti avvenimenti…✍️ Ho rifiutato interviste per evitare strumentalizzazioni delle mie parole. Quando sono comparse le prime notizie sulle denunce, da parte dei ginnasti di Ritmica e Aerobica, non sono rimasta affatto sorpresa… Anzi, anni fa scrissi un libro nel quale parlai anche di alcuni di questi aspetti“, ha esordito l’azzurra.

All’alba dei 32 anni, di cui 25 passati nel mondo della ginnastica, voglio dire che ho vissuto tante esperienze positive ma anche tante negative. Durante la mia carriera fortunatamente però ho vissuto anche qualche cambiamento nel mio ambiente e mi spiace che ancora oggi ci siano luoghi dove si verificano questi orrori. Conosco perfettamente questi aspetti, l’ho detto piu volte, come tanti altri ho vissuto sulla mia pelle i problemi alimentari e all’etá di 19 anni mi mandarono in una clinica a Verona e grazie al supporto di esperti e dopo un paio di anni di percorso sono riuscita a guarire“, ha svelato Vanessa Ferrari.

Quindi invito chiunque ne soffra a farsi aiutare perché é davvero fondamentale. Ho avuto modo di confrontarmi anche con il pensiero di altri ginnasti ed ex ginnasti e spero che finalmente si possa intervenire definitivamente affinche la ginnastica, lo sport che amiamo, senza distinzione di sezioni o di livello sia pulito. Crediamo a quello che è stato denunciato e siamo vicinini a tutti voi, lo sport é fatto di sacrifici e di rinunce ma prima di tutto, prima di qualsiasi risultato, vengono le persone e la loro salute. Quindi faccio appello all’umanitá delle persone perché penso che debba esserci un confine netto tra severità in ottica di disciplina e cattiveria“, ha continuato la ginnasta.

Detto ciò non sto cercando colpevoli e probabilmente nel profondo le persone non cambieranno mai, ma parlandone costantemente e denunciando tempestivamente spero che si possa far ragionare chi commette queste azioni e scegliere il modo migliore di agire. Concludo invitando a non demonizzare la ginnastica, non è prendendo le distanze da un ambiente che le cose cambiano, perché la ginnastica é un mondo magnifico benché complesso, quindi non rendiamolo ancora piu difficile, sta a noi il compito di proteggerlo“, ha concluso Ferrari.