Lewandowski espulso: il vero significato del gesto della ‘coca’ all’arbitro | VIDEO

Lewandowski nei guai: rischia diverse giornate di squalifica per il gesto della 'coca' all'arbitro durante Osasuna-Barcellona

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Serata amara, quella di ieri, per Robert Lewandowski, che rischia grosso. Il calciatore polacco del Barcellona è stato espulso, con doppio cartellino giallo, nella sfida contro l’Osasuna.

Il Barca è rimasto in 10 al 31′ del primo tempo a seguito di un’entrata di Lewandowski, ch eha colpito in faccia David Garcia col gomito, reputata da cartellino dall’arbitro.

Gil Manzano è stato subito accercahito dai giocatori blaugrana, increduli, ma è stato il gesto di Lewandoski, mentre lasciava il campo, a lasciare tutti senza parole e a metterlo nei guai.

Il calciatore si è portato due volte il dito al naso, tirando indietro la testa, e indicando l’arbitro, come a voler dire che Gil Manzano fa uso di cocaina, ma sembra che questa prima interpretazione sia errata. In Bundesliga, il campionato in cui ha militato Lewandowski fino allo scorso anno, questo gesto ha un significato differente: sembra infatti voler dire “naso alzato”, una parola tedesca che si riferisce all’orgoglio di una persona. Lewandowski, quindi, voleva dire che Gil Manzano è stato prepotente.

Conseguenze

Il gesto di Lewandowski, riportato nel referto a fine partita, potrebbe essere sanzionato. Se in un primo momento si parlava di sei partite di squalifica, adesso la sanzione sembra essere stata ridimensionata a tre giornate, applicando l’articolo 124 del Codice Disciplinare RFEF: “atteggiamenti di disprezzo o disprezzo nei confronti di arbitri, dirigenti o autorità sportive. Rivolgersi agli arbitri, dirigenti o autorità sportive in termini o con atteggiamenti di disprezzo o disinteresse purché il fatto non costituisca più grave reato, sarà sanzionato con la sospensione da due a tre partite o per un periodo fino a un mese“.

Una volta espulso e mentre si stava dirigendo verso l’uscita dal campo, il giocatore ha compiuto due volte un gesto di disapprovazione alla decisione dell’arbitro, consistente nel prendere dito al naso e poi puntare il pollice verso l’arbitro. Quando stava per lasciare il campo, ha ripetuto ancora il gesto, guardando verso l’assistente n. 1 e davanti al quarto arbitro”, si legge nel referto.

Ora tocca al Comitato di Gara decidere come interpretare i gesti dell’attaccante del Barça. Se lo considerassero un insulto, Lewandowski starebbe fuori per almeno tre partite: una per il doppio cartellino giallo e la conseguente espulsione e altre due per essersi rivolti all’arbitro in quei termini.